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Vinili, è record di vendite in UK (dopo 18 anni)

http://www.wired.it/play/musica/2014/11/27/vinili-record-vendite/

Vinili, è record di vendite in UK (dopo 18 anni)

La Official Chart Company inglese testimonia di un mercato di nicchia in salita vertiginosa. Oggi si festeggia dopo quasi un ventennio, grazie ai Pink Floyd e David Bowie

Era dal 1996 che non venivano venduti così tanti vinili in Inghilterra: l’ultimo album che aveva aiutato a toccare il milione di copie era stato What’s The Story, Morning Glory? degli Oasis. Oggi è il turno di The Endless River, il nuovo lavoro dei Pink Floyd (volato dagli scaffali più velocemente dal 1997 e raggiunge le 6.000 copie) e di Nothing Has Changed di David Bowie.

La Official Chart Company inglese presto divulgherà una classifica degli LP: è una notizia di una certa portata se si considera che si tratta pur sempre di un mercato di nicchia, che solo cinque anni fa si aggirava attorno ai 3 milioni di sterline. Adesso si parla di 20 milioni.

Il vinile non godeva di salute così buona da 18 anni. Secondo La Official Chart Company: “Merito dei 2000 e di alcune rock band – i Killers, gli Arctic Monkeys – che hanno reso il formato nuovamente cool”.

Secondo la Fimi, in Italia le vendite del vinile sono aumentate del 26% nel 2013. E, rispetto a questa cifra, di un ulteriore 14% nel primo trimestre del 2014.

Come sono andate le vendite del Record Store Day?

http://www.rockit.it/aumento-vendita-dischi-record-store-day-2014

Come sono andate le vendite del Record Store Day?

Purtroppo non ci sono (ancora) dati sull’Italia, ma il servizio di statistiche musicali BuzzAngle Music ha fornito delle stime sulle vendite registrate negli Stati Uniti durante la giornata del Record Store Day.

I numeri sono impressionanti: +646% di vendite in confronto al 2012, +2042% per quanto riguarda il formato vinile.
I tre titoli più venduti sono stati Tame Impala, The Greatful Dead e Joy Division.

Dischi in vinile, vendite crescono del 30%

http://www.bintmusic.it/news/musica_cultura/dischi_in_vinile_vendite_crescono_del_30.html

Dischi in vinile, vendite crescono del 30%

Moda passeggera, roba di qualche vecchio reazionario collezionista riottoso all’evoluzione tecnologica… Quando qualche anno fa i dischi in vinile sono tornati a girare con forza sui piatti dei giradischi degli appassionati di mezzo mondo, i commenti quasi sarcastici si sprecavano: ma il loro boom non è ancora finito.

Secondo gli ultimi dati di Nielsen Soundscan, le vendite di LP sono salite di un ulteriore 30,4 % nel 2013, fino ad arrivare a 6,0 milioni di copie, cifra pur minima rispetto all’intero mercato della musica ma che non si vedeva dall’inizio degli anni ’90 quando vennero soppiantati dal cd. Visto che il download è fermo o in arretramento, i vinili insieme allo streaming di musica online sono gli unici formati a crescere, cosa quantomeno bizzarra dato che a livello tecnologico siamo esattamente agli antipodi nella annosa sfida analogico vs. digitale.

Ma forse è proprio questo ad infervorare gli appassionati di musica stanchi della bulimia da peer to peer e mp3. Chi pensa si tratta pur sempre di una piccola nicchia di mercato costituita da ascoltatori attenti e poco inclini a seguire le sirene del mercato sia che si tratti di musica che di tecnologia, sarà sorpreso nel sapere che molti acquirenti di dischi in vinile sono giovani che non erano nemmeno nati quando i vinile vennero soppiantati dai cd.

Ad attrarli il fascino romantico dell’oggetto fisico da tenere nelle mani e toccare, il rituale da seguire per il suo utilizzo, oppure il suono che fruscii a parte tutti ritengono migliore, più ricco di armonici e di dinamica, o magari tutti questi elementi insieme conditi dal sapore vintage. Ciò che è certo è che il vecchio vinile si sta prendendo le sue belle rivincite e questa attenzione c’è chi la interpreta come un segnale di speranza anche per la musica di qualità.

L’eterno ritorno dei vinili: boom delle vendite nel 2013

http://www.firstonline.info/a/2013/10/17/leterno-ritorno-dei-vinili-boom-delle-vendite-nel-/63f6797a-417d-4110-9d57-eea685ef61c7

L’eterno ritorno dei vinili: boom delle vendite nel 2013

Dall’inizio del 2013 le copie vendute in Gran Bretagna sono state 550 mila e con il boom natalizio potrebbero arrivare alla quota siderale di 700 mila – Il doppio rispetto all’anno scorso – Italia settimo mercato mondiale e quarto in Europa – Molti gli artisti che tornano al disco nero: Daft Punk, Arctic Monkeys, David Bowie, Rolling Stones, Pearl Jam.

Se i Cd sono il passato e le musicassette appartengono alla storia storia, i vinili rientrano ormai nella sfera dell’archeologia. Eppure, negli ultimi tempi, proprio i vecchi e ingombranti dischi neri si sono concessi un lifting commerciale.

Secondo gli ultimi dati della British Phonographic Industry, dall’inizio del 2013 le copie vendute in Gran Bretagna sono state 550 mila e con il boom natalizio potrebbero arrivare alla quota siderale di 700 mila. Il doppio rispetto all’anno scorso, per un indotto economico complessivo da 13 miliardi di sterline. Quanto all’Italia, il nostro Paese è il settimo mercato mondiale per i vinili e il quarto in Europa dietro Germania, Gran Bretagna, Francia e Olanda.

A rinverdire la sorte del vinile – che non vedeva un anno così roseo dal 2001 – sono stati diversi artisti, inglesi e non: dai Daft Punk agli Arctic Monkeys, passando per sua maestà David Bowie, i Rolling Stones e i Pearl Jam. Pesi massimi che non hanno resistito alla tentazione di vedere il proprio nome stampato sulle copertine quadrate dal sapore vintage.

Il dubbio è sempre lo stesso: non sarà solo una moda retrò, sospesa tra lo snobismo e la nostalgia di veri o presunti intenditori? A quanto pare no, o almeno non del tutto, visto che ben un terzo dei più accaniti consumatori del formato analogico sono under-35. Musica, è proprio il caso di dirlo, per le orecchi dei discografici, che ormai da qualche anno continuano ad aumentare gli investimenti nelle stampe su vinile. Per sopravvivere a internet, il ritorno all’antico è una delle poche strade.