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Milano: Record Store Day 19 aprile

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_16/edizioni-speciali-concerti-cosi-milano-celebra-vinile-48629538-c582-11e3-ab93-8b453f4397d6.shtml

Sabato 19 aprile la settima edizione del Record Store Day, la festa per appassionati e collezionisti di musica

Soprattutto a Milano, purtroppo sono diventati merce rara, altro che i panda del WWF, ma sabato 19 aprile i negozi di dischi indipendenti non affiliati alle grandi catene di distribuzione, in particolare quelli ben forniti di vinili (+6% il comparto nel 2013 sul 2012, fonte FIMI), torneranno al centro dell’attenzione. Si celebra infatti la settima edizione del Record Store Day, manifestazione nata negli Stati Uniti e diffusasi in tutto il mondo, Italia compresa. Manifestazione celebrata anche dall’uscita in edizione speciale e tiratura limitata di alcune chicche discografiche come «Pennyroyal Tea» dei Nirvana, all’epoca annunciato terzo singolo di «I Utero», ma mai pubblicato causa il suicidio di Cobain. Oppure la ristampa del primo ep dei Joy Division «An Ideal for Living», o, per la prima volta in vinile colorato di rosso, del live dei Pogues con Joe Strummer al Forum di Londra. E poi Rolling Stones, R.E.M, Springsteen, ma anche Guccini Vecchioni, Nomadi, eccetera.

Per il Record Store Day i negozi milanesi si sono attrezzati con una serie di iniziative dedicate ad appassionati e collezionisti. Per esempio Mariposa Duomo ha allestito un’intera vetrina con i vinili dei principali artisti. Vinylbrokesr, negozio di Precotto specializzato in musica black, per tutta la giornata di sabato applicherà la formula paghi 2 compri 3». Il Discomane, negozio di usato rock dal 1978, sconto del 15% per chi compra da tre dischi in su e una sorta di flash mob organizzato dai fan di Kylie Minogue che verranno ad acquistare tutti i vinili dell’artista australiana presenti in negozio. Psycho ha invece personalizzato la festa con lo «Psycho Store Day»: dal primo pomeriggio ospiterà una serie di live di vari artisti. Ricco il programma della Santeria a partire dalle 13 con un matinee jazz, mentre la chicca sarà la proiezione del documentario «Mirror to the Soul: Music, Culture and Identity in the Caribbean 1920-72». In pratica, l’opera definitiva su calypso, ska, reggae e affini. Altri negozi che partecipano all’iniziativa sono Serendeepity, Dischivolanti, Massive Music Store, Nika Music Store e Sonica Guitar. Per una serata da ballare a base di soli vinili paybackmilano.com, film consigliato a tutti, «Alta fedeltà».

Negozi di dischi: “Incredibile ma vero, i giovani si riavvicinano”

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/04/07/news/record_store_day_la_riscossa_dei_negozi_che_resistono-82791527/

Record Store Day, la festa nei negozi: “Incredibile ma vero, i giovani si riavvicinano”

Vinile, tu resusciti un disco morto. O almeno, a questo mira il Record Store Day, che sabato 19 riporterà nei negozi di musica ancora superstiti i 33 giri: titoli nuovi, e anche qualcuno vecchio, stampati su microsolco per l’occasione. Servirà a resuscitare un mercato assassinato da Internet e dalla tecnologia in generale? Ci sperano quelli che sul nuovo che avanza si pongono in direzione ostinata e contraria, come Mario Buscemi, fondatore (nel 1969) e gestore dell’omonimo negozio milanese, uno dei pochissimi ancora in attività.

Mario Buscemi, fondatore di Buscemi Dischi a MIlano, che da corso Magenta si è trasferito in via Terraggio.

Cosa può fare un’iniziativa come questa?
“Noi crediamo, anche più di prima. Certo, il vinile interessa anzitutto i collezionisti, ma c’è anche qualche ragazzo che si avvicina curioso e che resta conquistato. Tutto quello che fa interessare all’esistenza di un oggetto chiamato disco può aiutarci, ridotti come siamo”.

La crisi quindi non si è ancora arrestata?
“Le fornisco solo una cifra: una decina d’anni fa un disco di successo vendeva 300mila copie, adesso arriva a 20mila. E no, non si è ancora toccato il fondo. Pensi che adesso vanno maluccio anche i megastore che uniscono dischi, libri e film, che sembravano la formula vincente”.

Come riuscite a resistere?
“Beh, un anno fa abbiamo dovuto traslocare. Di pochi metri, per fortuna: da corso Magenta ci siamo spostati in via Terraggio, nel locale sotterraneo dove prima tenevamo i dischi di classica. In sé lo spazio non è drasticamente diminuito, diciamo che da 150 metri quadrati siamo scesi a 100, ma è chiaro che abbiamo dovuto fare delle rinunce. Tagliando la classica, anzitutto”.

Spending review a parte?
“Abbiamo puntato su quello che già prima era la nostra caratteristica: la specializzazione. Un appassionato sa che se viene da noi può trovare anche il disco più strano e raro, o che se non c’è glielo facciamo arrivare. Basta che sia in catalogo in una qualsiasi parte del mondo. E molto aiuta l’e-commerce. Per fortuna una città come Milano è abbastanza grande da avere un pubblico di gente che non rinuncia al disco, che sia in cd o in vinile. Anche se è chiaro che l’età media è sui 50-60 anni, gente che non rinuncia all’oggetto con cui è cresciuta”.

Quindi, Record Store Day a parte, i vinili li vendete ancora?
“Sì, adesso stiamo puntando su quelli usati”, spiega Mario Buscemi.

“È il terzo anno che partecipiamo attivamente al RSD”, racconta Vito Causarano, il titolare del Centro Musica di Bari. “Ci siamo assicurati un po’ di vinili che arriveranno prima del 19 aprile e poi organizzeremo qualche concerto. Il Record Store Day è un vantaggio, per noi negozianti, ci fa sentire uniti nella stessa lotta per far sopravvivere il disco…”. Meglio il disco fisico del digitale: “Neil Young ha svelato un aneddoto. Lui era molto amico di Steve Jobs, che quando andava a trovarlo a casa sua, ascoltava solo la musica riprodotta in vinile!”INTERVISTA DI ANNA PURICELLI

A contrastare l’avanzata dei megastore fisici e digitali restano in campo l’ottimismo della volontà, la fierezza e la competenza di tanti commercianti appassionati che, da nord a sud, continuano a combattere per una causa nobile, la sopravvivenza stessa del disco, asserragliati nei loro negozi come fossero fortini, da difendere con le unghie e con i denti, insieme a clienti non meno appassionati di loro. E nella giornata del Record Store Day si ritrovano tutti quanti idealmente riuniti sotto la stessa bandiera. Ai titolari di Disco Club (Genova) ed Elastic Rock (Roma), due tra i più agguerriti resistenti, rivolgiamo le stesse domande.

Il vostro negozio era e resta in prima linea. Per voi il RSD sarà una giornata come tutte le altre o avete preparato qualche sorpresa per gli appassionati?
“Partecipiamo al RSD dalla seconda edizione, quella del 2009″, racconta Giancarlo Balduzzi, Disco Club, “e sempre abbiamo organizzato qualcosa. Quest’anno ci limitiamo a fare una trasmissione in diretta dal negozio per la webradio di Arciliguria, Radio Gazzarra, dalle 15.30 alle 17.30, condotta da vecchi e nuovi clienti”.
“Il 19 aprile, per festeggiare degnamente il Record Store Day, saremo concreti. Praticheremo il 10% di sconto su tutti i vinili”, dice Maurizio Burini, Elastic Rock.

Cosa può fare un’iniziativa come il Record Store Day?
Balduzzi: “L’idea di partenza era buona, favorire la musica indipendente e i piccoli negozi di dischi non aderenti a catene. Ma, come al solito, questa idea è stata fagogitata da chi ha il potere (soprattutto dei soldi) e così le major, le catene e addirittura Amazon si sono infilate nell’iniziativa. Così le uscite esclusive si sono moltiplicate, ora è impossibile stare dietro alle innumerevoli liste che ci arrivano, anche perché, per fare questo, ci vorrebbe un investimento esagerato, si ritorna quindi al discorso del potere economico: chi può permettersi un simile investimento? Non certo i piccoli negozi”.
Burini: “Il Record Store Day può incentivare le vendite: in questa occasione escono infatti parecchie edizioni limitate di vinili che spingono il collezionista all’acquisto di LP. Vero è che la discesa in campo delle major e delle grandi catene di distribuzione ha un po’ snaturato l’idea di partenza del RSD, ma è vero anche che ha ampliato, e di molto, il raggio di offerte, di cui poi possono beneficiare tutti, venditori e acquirenti”.

La crisi del disco, dal suo osservatorio, può dirsi finalmente arrestata?
Balduzzi: “Si dice sempre che quando si tocca il fondo si può solo risalire, questo può valere anche per la crisi del disco. Del resto, prendiamo come esempio la nostra città: a Genova all’inizio del Duemila potevi trovare 45 negozi di dischi, ora sono solo otto (di cui quattro aperture postume al 2000). Peggio di così non può proprio andare”.
Burini: “Probabilmente quella del vinile è arrestata, mentre quella del cd negli ultimi tempi si è ancor più acuita”

Come riuscite a resistere all’imperversare del digitale e alla concorrenza dell’e commerce, Amazon in testa?
Balduzzi: “Tenendo in vita i vecchi clienti. Oh, intendo proprio tenere in vita, perché ormai ho una sfilza di pensionati che continuano a comprare i dischi che già avevano dagli anni 70 in vinile, poi in cd dagli anni 80, poi in deluxe edition e ora in cofanetti, magari con pezzi scartati all’epoca, perché ritenuti scadenti. Devo quindi badare alla loro salute, non per niente mi circondo di una notevole schiera di medici, tra loro anche qualche psicanalista (di cui uno infantile, invecchiando spesso si ritorna bambini) e uno psichiatra”.
Burini: “Riusciamo a resistere soprattutto grazie all’acquisizione di vinili d’occasione che acquistiamo all’estero, attraverso selezioni mirate, che mettiamo poi a disposizione dei nostri clienti. E alla vendita di cd, soprattutto usati, un mercato che tira quando, come nel nostro caso, è costantemente alimentato dai nostri stessi clienti”.

Vendete cd e LP, sia nuovi che usati. Che mercato hanno, in percentuale? È vero che il vinile è in continua risalita rispetto al cd?
Balduzzi: “Se facciamo il confronto con l’alba degli anni Zero, è chiaro che la percentuale d’aumento dei vinili è esagerata, anche perché si è partiti da un livello di quasi zero. A livello d’incasso assoluto però si rimane ancora a un 90% dei cd, con progressivo miglioramento dei vinili, anche perché negli ultimi tempi hanno scoperto il fascino del vinile anche parecchi giovani e, a sorpresa, tra loro parecchie ragazze, genere quasi sconosciuto in negozio fino a pochi anni fa”.
Burini: “La nostra percentuale di vendita è indicativamente del 60% per i cd e del 40% per gli LP. Vendiamo più l’usato che il nuovo, diciamo un 60% di usato (sia per il vinile che per il cd) e un 40% di prodotti nuovi. La nostra esperienza diretta dice che il vinile è effettivamente in continua risalita: siamo passati da percentuali di vendita parecchio basse a un 40 % di aumento del fatturato negli ultimi due anni”.

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Fuori Salone 2014: food design, musica e i piatti ispirati ai vinili di Longplate

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Fuori Salone 2014: food design, musica e i piatti ispirati ai vinili di Longplate

Design, ma non solo al prossimo Fuori Salone 2014: c’è posto anche per un po’ di sano food design e per un po’ di buona musica. Ci pensa Longplate, che presso il ristorante Al Fresco in via Savona 50, proporrà una pausa gourmet ghiotta, accompagnata da intrattenimento musicale e, ovviamente, dai piatti dallo stile retrò che ricordano i vecchi dischi di vinile nei quali ascoltavamo la musica prima dell’avvento di musicassette, cd e lettori Mp3.

Nei giorni del Salone del Mobile 2014, infatti, i piatti Longplate, ideati da Martino Lapini e Domenico Montemurro, saranno protagonisti presso il ristorante Al Fresco di via Savona, con il loro stile retrò, con l’aspetto dei vecchi vinili, che ospiteranno i piatti dello chef Kokichi Takahashi, durante un po’ di intrattenimento musicale. In questo evento sarà presentata una limited edition, che lancerà The Next One, il nuovo album elettro-funk italiano di Tommy Bass.

Ogni piatto, infatti, avrà sul retro un Qr code che permetterà agli invitati di ascoltare immediatamente i nuovi brani dell’artista italiano, che potranno poi essere scaricati gratuitamente sul sito di Longplate. Musica, buon cibo e design originale e dallo stile retrò saranno grandi protagonisti di questo evento che si terrà nei giorni del Salone del Mobile, nel ricco programma del Fuori Salone 2014.

Un evento da non perdere se sarete dalle parti della città di Milano nei giorni più creativi e frizzanti di tutto l’anno, quelli cioè che ospitano la Settimana del Design.

L’appuntamento, dunque, è presso il Ristorante Al Fresco di via Savona 50 a Milano, dall’8 al 13 aprile 2014.

Eventi a Milano: Sette Pollici al 65 mq e Andres Diamond al Ral8022

http://www.milanotoday.it/eventi/andres-diamond-ral8022.html

Eventi a Milano: Sette Pollici al 65 mq e Andres Diamond al Ral8022

L’inverno torna? No problem, noi di Yeep vi suggeriamo gli eventi per trovare il calore di cui necessitate.

Vi portiamo direttamente al 65 mq, dove mercoledì ci sarà Sette Pollici.
Di cosa si tratta? Un super dj set realizzato esclusivamente utilizzando vinili in formato 7 inch, per capirci parliamo dei 45 giri.
E in consolle ci saranno Dj Filo e uno dei pionieri dell’hip hop a Milano Bassi Maestro.

Il 65 mq sarà già aperto dall’aperitivo, ma il dj set di Bassi inizierà alle 22 e andrà avanti fino all’una circa.
Buona musica, selezionata da un super dj. Tutto rigorosamente in 45 giri.

Da un dj set all’altro, senza fermarsi un attimo, venerdì ci trasferiremo al Ral, nel temporary “Dischi suonati”, dove direttamente dagli studi di DeeJay TV ci sarà in consolle Andres Diamond.

Il wireless Dj più tecnologico d’Italia o il super classic Vinyl Only set?
Non tutti sanno, infatti, che Andres Diamond ha due consolle che sono agli antipodi: una super hi-tech totalmente in wireless, dove utilizza oggetti non convenzionali quale pad della wii, la play3 e l’ipad, l’altra invece è alla vecchia maniera, con due technics dove sfoderare le sue abilità da super dj clubbin’.
Farci un salto, è obbligatorio.

INFO:

Mercoledì 26 Marzo
Sette Pollici
65 Mq.
Via Casale, 6

Venerdì 28 Marzo
Dischi Suonati – Andres Diamond dj set
Ral8022 – Via Corsico, 3

Dischi Suonati, il Vinyl Temporary Store milanese

http://www.skuola.net/news/musica-m2o/temporary-store-m2o.html

Dischi Suonati, il Vinyl Temporary Store milanese

Nella puntata di oggi del Provenzano Dj Show andiamo a Milano per segnalare l’inaugurazione di “Dischi Suonati”, il primo Vinyl Temporary Store del capoluogo lombardo.
Ad avere l’idea quattro ragazzi con una grande passione per la musica elettronica e la tradizione che, oltre all’ascolto e alla vendita di vinili nuovi e d’epoca, hanno voluto accompagnare questa iniziativa con una serie di party ad hoc molto originali.
Ogni lunedì, ad esempio, la serata si chiamerà HUMAN JUKE BOX, con un dj che in cambio di un’offerta simbolica accontenterà le richieste musicali del pubblico. E poi ancora, showcase, presentazioni live di nuovi progetti, silent party e tanto altro.

Dischi Suonati inaugura oggi alle 14 presso il RAL 8022 di Via Corsico a Milano e rimarrà attivo fino a fine mese.

Il fascino del Vinile si celebra giovedì al Hendrick’s Unusually Coiffured Musical Arrangement

http://www.02blog.it/post/52361/il-fascino-del-vinile-si-celebra-giovedi-al-hendricks-unusually-coiffured-musical-arrangement-evento-ad-inviti-scopri-come-ottenerli

Il vinile: feticcio musicale mai dimenticato. Non è un segreto che i dischi stanno vivendo una seconda giovinezza. Le case discografiche iniziano, finalmente, a stampare i dischi in vinile e, sorpresa, questi vengono comprati. Senza contare il mercato dell’usato, vere miniere d’oro, meta di appassionati collezionisti in cerca di cimeli per ingrassare la collezione.

L’evento Hendrick’s Unusually Coiffured Musical Arrangement intende riportare alla ribalta il vinile e tutto il fascino che questo formato porta inevitabilmente con se. Organizzato dal duo Sweet Charity, con la collaborazione con vari appassionati di Milano che aiuteranno a spulciare scaffali in giro per la città alla ricerca di dischi d’antan.

‘Sweet Charity’ setaccerà mercatini delle pulci e boutique vintage di Milano, alla ricerca di vinili con musica favolosa e copertine raffiguranti deliziose acconciature. La loro esplorazione culminerà Giovedì 17 Ottobre, in un evento oltremodo inusuale – ‘The Hendrick’s Unusually Coiffured Musical Arrangement

Tutta la musica riportata alla luce verrà celebrata in una location segreta nel centro di Milano. Il duo Sweet Charity suonerà i dischi scovati nel corso della caccia al tesoro con brani della canzone italiana dagli inizi del 900 fino ai ritmi psichedelici degli anni 70. Nel corso dell’Hendrick’s Unusually Coiffured Musical Arrangement si esibiranno inoltre live i Cialtrontrio & The Big Banda con una performance swing (revival di moda) unita alla melodia italiana (che non passa mai di moda).

Non ci sarà solo musica durante questo evento che intende riscoprire suggestioni dei bei tempi che furono. Chi vorrà potrà farsi acconciare da barbieri professionisti con acconciature d’antan. Tutto questo accompagnato da cocktail ispirati agli stili musicali e alle acconciature create per rendere l’esperienza ancora più unica.

Per partecipare occorre rispondere a questa domanda: “se potessi teletrasportarti nella copertina di un album per pochi minuti, quale sceglieresti e perchè?”. Le risposte più eccentriche vinceranno dei biglietti di ingresso per l’evento Sweet Charity.

“Vinile che passione!” ad Abbiategrasso (Mi)

http://www.mi-lorenteggio.com/news/24485

Concerti e performance musicali in stazione, vie, piazze e parchi pubblici cittadini. Appuntamento arricchito da “Vinile che passione!”, mostra sull’arte grafica nella storia della musica ospitata nei sotterranei del Castello Visconteo dal 21 giugno al 7 luglio. Si comincia venerdì 21 giugno

(mi-Lorenteggio.com) Abbiategrasso, 11 giugno 2013 – Lanciata in Francia nel 1982, la Fête de la Musique è ad oggi tra le più importanti realtà internazionali per la valorizzazione della cultura musicale, diffusasi in oltre 100 paesi sparsi su cinque continenti. Nonostante ciò, la Festa della musica non ha perso la sua vocazione popolare e la sua dimensione fortemente locale, rimanendo sempre in grado di adattarsi alle specificità del luogo che la ospita.

La Festa della Musica si tiene il 21 giugno di ogni anno, giorno del solstizio d’estate; è una festa aperta a tutti coloro, amatori o professionisti, che desiderino esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e disponibile.

Coinvolti tutti i generi musicali, con l’obiettivo di rendere popolare la pratica strumentale e di unire le persone di tutte le condizioni sociali, giovani e non, nelle più diverse espressioni artistiche.

L’Amministrazione Comunale ha deciso di distribuire la manifestazione su due giornate, venerdì 21 e sabato 22 giugno, per permettere il coinvolgimento del maggior numero di artisti possibile. Sono previsti concerti e performance musicali in diversi punti della città (in piazza Castello, a Castelletto, nella Fossa Viscontea, in Villa Sanchioli, in Piazza Marconi, all’Annunciata, nelle vie del centro ecc…)

I musicisti sono invitati ad esibirsi gratuitamente e tutte le manifestazioni sono gratuite per il pubblico.

Nell’ambito delle iniziative per celebrare la Festa della musica, nei sotterranei del Castello Visconteo da venerdì 21 giugno a domenica 7 luglio sarà ospitata la mostra “Vinile che passione!”, per ripercorrere, tra sonorità e immagini, l’epopea dei dischi che hanno segnato gli anni ’50 e ’60 con cimeli e rarità dal “The Beatles Museum” di Brescia.

La mostra nasce per raccogliere e far rivivere al pubblico le emozioni, le immagini e le sensazioni di quegli anni: in quel periodo il vinile (LP 33 giri e 45 giri) fu una vera rivoluzione, per la qualità e le sonorità raggiunte, e le immagini delle copertine divennero a loro volta vere e proprie opere d’arte, alle quali ancor oggi si fa riferimento, ad oltre mezzo secolo di distanza.

La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 17 alle 20.30 e il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23. Previsto un concerto unplugged.

Per ulteriori informazioni Servizi Culturali del Comune di Abbiategrasso 02.94.692.220/295 cultura@comune.abbiategrasso.mi.it

La seconda vita del vinile: in mostra il disco d’artista

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/foto/la_seconda_vita_del_vinile_ecco_il_disco_d_artista-60407038/1/#1

La pittura incontra la musica e trasforma i dischi in vinile in opere d’arte: fino al 16 giugno Vinile, lo spazio in via Tadino a Milano che rappresenta il paradiso per i musicofili decisi a non arrendersi all’avvento del digitale, ospita una mostra delle opere di Claudio Granaroli. L’artista milanese reinventa i dischi attraverso i colori acrilici, lavorandoli prima al torchio e poi a mano e decorandoli con un motivo che prende spunto dalle righe dello spartito musicale per arrivare a un vivace e insolito pentagramma di gusto vagamente orientale. “Questo evento segna l’inaugurazione di Art@Vinile, ciclo di appuntamenti che prevede esposizioni di arte di qualità a prezzi accessibili”, spiega Gianluca Soresi, titolare di Vinile (Lucia Landoni)