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Londra: Record Store Day

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/04/16/news/record_store_day_londra-83736725/

Record Store Day, un giornata di festa live a Londra e in tutto il Regno Unito

LONDRA – La primavera è arrivata, il countdown è iniziato: come ogni anno Londra aspetta con trepidazione il Record Store Day, la giornata dedicata ai negozi di dischi. Sabato 19 sarà un giorno di festa nella capitale inglese e in tutto il Regno Unito: si vedranno nuovamente centinaia di persone fare la fila per accaparrarsi l’amato oggetto del desiderio, un disco in vinile in edizione limitata (sono tante le uscite previste per il RSD), ma anche per guadagnarsi un posto quanto più vicino possibile ai palchi su cui si terranno i concerti all’interno dei negozi.

Un giorno di festa e di gioiosa resistenza: perché se è vero che negli ultimi vent’anni la Gran Bretagna ha visto sparire migliaia di negozi di dischi, indipendenti e non (hanno chiuso anche le catene Virgin e Tower, mentre HMV resiste a fatica), è altrettanto vero che i “record shop” che restano aperti lo fanno puntando tutto sulla qualità e su un rapporto di fiducia con la propria clientela.

In ogni angolo del Regno Unito ci saranno negozi di dischi piccoli e grandi che in occasione della settima edizione del Record Store Day proveranno a rivivere i fasti dei tempi che furono con eventi, concerti in-store, DJ set ed altre iniziative.

A Edimburgo Coda Music offrirà il tradizionale “bacon roll” ai primi cinquanta clienti e, a partire dalle 12.30, ospiterà i live di alcune band locali come il quintetto folk-blues King Eider e la nuova formazione punk-blues Fin Ray. Nella minuscola Letchworth, a cinquanta chilometri da Londra, David’s Music ha in programma un’intera giornata di eventi tra DJ set e concerti di artisti più o meno noti come Lisa Redford, Martin Stephenson e Gemma Ray. Milque & Muhle Records a Birmingham offrirà torte e birra a tutti, mentre i Seeland (band composta da ex membri dei Broadcast) si esibiranno dal vivo. Saranno invece i Wedding Present, gruppo di culto della scena indie anni Ottanta, gli ospiti principali di Spillers Records a Cardiff.

Ma la festa, quella vera, sarà a Londra. Sin da mezzogiorno Berwick Street, la celebre strada dei negozi di dischi immortalata dagli Oasis sulla copertina di “(What’s The Story) Morning Glory” verrà chiusa al traffico: di fronte al famoso negozio Sister Ray sarà allestito un palco per una sorta di minifestival che dalle 12 si protrarrà sino alle sette di sera. L’anno scorso gruppo di punta della giornata erano stati i Wire, leggenda del post-punk inglese. Quest’anno, invece, sarà la volta di The Soho Hobo, Edwyn Collins, September Girls, del redivivo Adam Ant, del DJ Andy Smith, con la chiusura affidata alla storica formazione punk-reggae Ruts D. C.. Più giù lungo la stessa via saranno presi d’assalto anche Reckless Records e Music & Video Exchange, che ospiterà DJ set per tutto il giorno.

Altro luogo cruciale del Record Store Day a Londra è Rough Trade. O, per meglio dire, i due Rough Trade: quello storico, a Portobello, dove saranno di scena Adam Ant, Sleaford Mods, Eyedress, Slow Club ed Edwyn Collins, mentre nel suo omologo di Brick Lane si alterneranno DJ set e performance live di Toy, The Rails, East India Youth, Ben Watt & Bernard Butler. Anche i due punti vendita di Flashback, uno a Islington, l’altro nel sobborgo di Crouch End, hanno previsto degli eventi all’interno dei negozi con una serie di DJ che faranno suonare i dischi rigorosamente in vinile per tutta la giornata e un paio di live di artisti locali. Mentre il piccolo ma fornitissimo Casbah Records ha preparato spillette e t-shirt esclusive, ospiterà il live del cantautore David Woodcock e metterà in palio una serie di premi per i clienti che si recheranno fino a Greenwich a comprare i loro dischi. Insomma, Londra si prepara a una grande giornata di festa, dischi e musica: il Record Store Day 2014.

HMV, il negozio simbolo di Londra torna nella sua sede storica?

http://www.rockol.it/news-509289/beatles-hmv-londra-oxford-street

17 giu 2013 Secondo le ultime notizie in arrivo dal Regno Unito (e più precisamente dall’Evening Standard), il negozio simbolo della catena HMV a Londra tornerà – previa approvazione del proprietario dell’immobile – ad occupare la sua sede originaria, trasferendosi dal numero 150 di Oxford Street al civico 363 della stessa via, nello stabile ora occupato dalla catena di negozi di scarpe Footlocker. Alla base del trasferimento ci sarebbe la volontà di contenere le spese di affitto, dal momento che la sede attuale occupa uno spazio di circa 5.388 mila metri quadrati e quella originale si estende su una superficie di 1.858 mila metri quadrati. Music Week riporta intanto che da metà maggio la catena, salvata dalla bancarotta dallo specialista in ristrutturazioni Hilco, ha ripreso a incrementato il suo giro d’affari, e che in autunno riaprià il suo sito Internet.

La sede originale di HMV, allora aperta sotto l’insegna His Master’s Voice di proprietà della Gramohone Companye e conosciuta come “il negozio di dischi più grande del mondo”, venne inaugurata nel luglio del 1921 alla presenza del compositore sir Edward Elgar. Lì, nel febbraio del 1962, Brian Epstein fece stampare su un acetato a 78 giri i provini realizzati un mese prima dai Beatles presso gli studi della Decca. Il cambio di sede al civico 150 avvenne nell’aprile del 2000, mentre al numero 363 vennne collocata una targa commemorativa inaugurata dal produttore storico dei Beatles, George Martin.

Londra, per il Record Store Day scende in campo ‘la strada dei vinili’

http://www.rockol.it/news-474418/Londra,-per-il-Record-Store-Day-scende-in-campo-%27la-strada-dei-vinili%27

Molti londinesi conoscono Berwick Street più che altro per il suo non imponente ma vivace mercato di frutta e verdura, più qualche genere domestico, che si svolge per tutto il giorno da lunedì a sabato. Ma in realtà la strada di Soho, dove qualche commerciante ancora attira l’attenzione con accento cockney, è anche l’ultimo bastione del vinile del Regno Unito, e questo i londinesi specializzati lo sanno benissimo; al punto che la strada, nei dintorni della quale rimane qualche ormai rara finestra illuminata con la scritta “model” che in realtà cela ben altro, viene definita la “golden mile of vinyl”. In effetti la concentrazione di spacci di pezzi di plastica col buco in mezzo è fantastica: Reckless Records, Sister Ray e The Music and Video Exchange sulla via, con dietro l’angolo Sounds Of The Universe in Broadwick Street, Black Market Soho in D’Arblay Street e Phonica in Poland Street. Tutti negozi che hanno aderito al Record Store Day 2013, del quale quest’anno è stato nominato “ambasciatore” Jack White. L’investitura è arrivata da parte di Michael Kurtz, co-fondatore della manifestazione fondata nel 2007 e che da allora rende omaggio “agli oltre 700 negozi di dischi indipendenti negli USA, assieme alle centinaia di migliaia di negozi musicali indipendenti in tutto il globo”. Per sabato 20 aprile, appunto il Record Store Day, i negozi della via stanno organizzando vari eventi da mezzogiorno alle 19. Il programma è ancora in definizione, ma si sa che ci sarà un bel carico di musica live con solisti, gruppi e DJ mentre gli altri negozi dell’area, come anche i ristoranti e i pub, “entreranno nello spirito”. Il mercato, tra una banana e un mazzo di carciofi, entrerà anch’esso nello spirito e ospiterà due iniziative a sfondo musicale. E non è finita. In Berwick Street, dove peraltro lavorò un giovane Marc Bolan, ci sarà anche una “speciale apparizione” da parte di “una cult rock band”. La strada, che figura sulla copertina di ‘(What’s the story) Morning glory’ degli Oasis, vedrà anche l’arrivo di un ancora misterioso “cantautore punk/folk”.