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Disco Days a Napoli

http://www.napolitoday.it/eventi/cultura/discodays-napoli-12-ottobre-2014.html

Disco Days a Napoli

DiscoDays fa 13, e per l’occasione si sposta dalla Casa della Musica al vicino e più grande Teatro Palapartenope. Il consueto appuntamento con il disco e con il vinile, l’unico a Napoli ed il più longevo nel Sud Italia, si rinnova accogliendo oltre centomiladischi in vendita, etichette indipendenti e note realtà operanti nel settore della musica. Un appuntamento a tuttotondo con la musica, frizzante, unico e appassionante: un grande numero di espositori, incontri, presentazioni di nuovi progetti musicali, mostre artistiche e di dischi e memorabilia arricchiranno l’evento rendendolo come sempre da non perdere per gli appassionati di musica e vinile, che raggiungeranno Napoli da ogni parte d’Italia. Il Premio DiscoDays quest’anno sarà attribuito a Tony Esposito, ma procediamo con ordine.

La rinnovata collaborazione con Radio Marte riporterà al microfono del DiscoDays il DJ, speaker e programmatore musicale Gigio Rosa.

In apertura la presentazione dell’ultimo lavoro discografico dei “Pennelli di Vermeer” il concept album “NoiaNoir” (Marotta & Cafiero), musicalmente trasversale i cui testi denunciano in chiave ironica la speculazione attuata dal “sistema dell’informazione” intorno ai casi di cronaca nera. La presentazione avverrà contestualmente a quella del recentissimo album – settembre 2014 – “Dramedy” degli “The Shak & Speares” (Freak House) band folk-rock che ha già calcato il main-stage del Neapolis Festival.

DiscoDays rinnova la collaborazione con le associazioni ed i movimenti che attraverso l’ascolto del vinile promuovono la musica e la sua cultura, ed alle ore 12.00 sarà palcoscenico di un DJ Set vinilico con la partecipazione di “Save the Vinyl” e “Vinyl Session”. Otto DJs si sfideranno per un’ora con i solchi del vinile come ring, per tornare all’essenza dell’essere Disc Jockey.

La musica a DiscoDays viene sempre affrontata in molteplici aspetti e in quest’edizione alle ore 16.30 si terrà un saliente momento di incontro che ne esamina l’evoluzione prima e dopo internet. Il dibattito su “L’evoluzione della musica: prima e dopo internet” sarà tenuto a cura dell’Associazione Nazionale Sociologi. Interverranno Antonio Sposito (Presidente ANS – Dipartimento Campania),Angela De Gregorio (ANS – Dipartimento Campania – Responsabile Area Politiche Giovanili), Carlo Albano (Docente Università Federico II), Mariano Patti (Professore Conservatorio San Pietro a Majella), Lello Savonardo(Docente Univeristà Federico II).

Il Premio DiscoDays sarà attribuito a Tony Esposito alle ore 18.00. Ogni anno ad ottobre, da ormai quattro anni, si attribuisce il principale riconoscimento legato alla fiera del disco e della musica: quest’anno DiscoDays rende omaggio al celebre musicista, cantautore e percussionista italiano per la sua versatilità ritmica, perfetto connubio tra world music, etnica, funk e jazz, che ha conferito un’importante impronta al “Neapolitan Power”.

Il celebre e coinvolgente percussionista, in occasione del premio, presenterà in anteprima a DiscoDays “Kostabeat!” (Azzurra Music), lavoro realizzato in collaborazione con il pittore e compositore americano Mark Kostabi. L’album è composto da undici brani inediti tra elettronica, dance, jazz e improvvisazione: un perfetto mix tra la world music mediterranea, colonne sonore di Morricone, dance e pop anni ’80, jazz e classica.

Mark Kostabi, tra i massimi pittori statunitensi, creatore di famose copertine di album (Guns’n'Roses “Use Your Illusion I e II”) è anche l’autore dell’opera d’arte della copertina di “Kostabeat!”, formata da sei pannelli che rappresentano il viaggio tra i due continenti (Europa e America). Alla presentazione dell’album seguirà un incontro con gli appassionati ed i fan presenti per autografare le copie dell’album, naturalmente disponibile in fiera.

Altro importante e consueto riconoscimento attribuito in ogni edizione di DiscoDays è Il Premio Rete dei Festival, in collaborazione con la principale rete dei festival italiani ed il MEI, per riconoscere merito ai nuovi e talentuosi artisti del panorama musicale del nostro territorio. Il Premio Rete dei Festival sarà consegnato a JFK e la Sua Bella Bionda per la capacità di saper comunicare e trasmettere la propria arte riuscendo sempre a coinvolgere il pubblico, con naturalezza, spontaneità e fedeltà alla propria vena artistica.

In serata, dalle ore 19.00, saranno presenti sul palco del DiscoDays: La Pankina Crew è una band nata e cresciuta nella periferia Est di Napoli che vanta numerose collaborazioni. Il mix di rap hardcore con il soul e il blues li ha portati ad aprire i concerti dei maggiori artisti della scena; Titoli di Coda è un progetto di musica leggera italiana che nasce da un nucleo composto di due chitarre e una voce. La band nel 2013 si aggiudica il premio S.i.a.e. con targa al miglior autore, finalisti a “Palco Libero” al Trianon di Napoli, pubblicano a Maggio il primo album “Stanza223″ (Full Heads); Vincenzo Musto, in arte Oyoshe con lapresentazione di “Stand Up” (Full Heads), il primo album solista ufficiale pubblicato nel 2014, che vede la partecipazione di artisti del calibro di Sha One, Lucariello, Op Rot, Sandro Su e molti altri.

La fiera è aperta per l’intera giornata e lo staff di Guastafeste Animazione intratterrà i bambini (ingresso gratuito sino a 18 anni) la mattina dalle ore 10:30 alle 13:30.Tutti i visitatori, registrandosi in fiera, potranno partecipare grazie alla collaborazione con Veragency all’estrazione di un biglietto per il concerto di Claudio Baglioni al Palapartenope il prossimo 25 Novembre. Tutte le info sull’evento sono disponibili sul sito discodays.it e sulla pagina facebook.com/discodays.

Per l’intera giornata si potrà assistere alle seguenti esposizioni:

Mostra del Festival della Canzone Napoletana a cura di Antonio Sciotti

Sarà esposta la mostra a cura di Antonio Sciotti interamente dedicata al Festival della Canzone Napoletana, manifestazione organizzata dalla Rai dal 1952 al 1970, alla quale parteciparono artisti di grande popolarità come Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Don Backy, Teo Teocoli, Claudio Villa, Equipe 84, Fred Bongusto, Tony Dallara, Johnny Dorelli, Iva Zanicchi e tanti altri. Al Festival presero parte anche artisti stranieri come Lara Saint Paul, Dean Reed, Mei Lang Chang, Anna German.

Antonio Sciotti è tra i massimi esperti della canzone napoletana, egli non si limita ad un’opera di “compilazione” ma recupera testimonianze dirette o documentali delle tematiche e degli eventi di cui tratta.

Le vetrine esposte per la mostra sono suddivise per genere: quelle dedicate al disco (sia 78 che 45 giri); quelle dedicate alle belle copertine degli spartiti musicali; quelle dedicate ai programmi di sala; quelle dedicate ai cosiddetti fogli volanti (giganteschi fogli che contenevano i testi di tutte e venti le canzoni festivaliere); quelle dedicate alle riviste specializzate che trattavano in maniera approfondita l’argomento.

Mostra artistica a cura di Alessandro Ferrara

Il pittore rock Sandro Ferrara esporrà opere pittoriche degli artisti più illustri sul disco in vinile. L’artista è uno dei precursori di una particolare tecnica di pittura sul disco in vinile. Attivo sin dal 1980 ha dipinto centinaia di rockstar su vinile creando un genere che vanta numerosi tentativi di imitazione. Un’importante novità dato l’aspetto innovativo e il recupero ecologico del vinile, trasformato in dipinto d’autore. In fiera sarà possibile ammirare numerose opere realizzate su vinile raffiguranti tanti nomi del panorama nazionale ed internazionale. I dipinti di Sandro Ferrara si trasformeranno in icone rock dipinte su vinile in real time durante la fiera: sarà infatti possibile assistere ad estemporanee in cui saranno ritratti alcuni ospiti di DiscoDays tra cui Tony Esposito al quale sarà dedicata e consegnata dall’artista un’opera su vinile.

Mostra Fotografica “Musica a Scatti”

Con lo scopo di creare un connubio tra la musica e la fotografia, il concorso nazionale di fotografia giunge alla sua quarta edizione. Le dieci fotografie più votate dai fan della pagina Facebook del DiscoDays saranno esposte in fiera per essere valutate da una giuria di esperti. Il vincitore parteciperà con una propria mostra fotografica alla prossima edizione di DiscoDays.

Di seguito il programma completo della manifestazione che si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 21.00:

ore 11.00: presentazione album “Noia Noir” de “I Pennelli di Vermeer” e “Dramedy” di “The Shak and Speares”

ore 12.00: DJ set vinilico in collaborazione con “Save the Vinyl” e “Vinyl Session”.

ore 16.30: dibattito su “L’evoluzione della musica: prima e dopo internet” a cura di Associazione Nazionale Sociologi.

ore 18.00: Premio DiscoDays a Tony Esposito e Premio “Rete dei Festival” a JFK e La Sua Bella Bionda

ore 19.00: Presentazione delle band “La Pankina Crew”, “Titoli di Coda” e di “Oyoshe”.

Napoli: migliaia di dischi e visitatori: successo per Discodays

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/04/07/foto/migliaia_di_dischi_e_visitatori_successo_per_discodays-82989576/1/#1

Migliaia di dischi e visitatori: successo per Discodays

Più di 150 mila vinili esposti, trenta rivenditori da tutta Italia e una serie di concerti e dj-set durante tutta la giornata. Numeri che confermano “Discodays” come una delle fiere della musica e del disco più seguite e fornite di tutto il Centro-sud. La kermesse, curata dalla “Iuppiter eventi” e giunta alla dodicesima edizione, si è tenuta domenica al Palapartenope. Quasi tremila persone, tra curiosi e appassionati dei 45 giri, hanno affollato i cancelli d’ingresso del teatro tenda a via Barbagallo fin dalle prime ore del mattino. Tra le chicche in esposizione, numerose prime edizioni di grandi artisti (ognuna del valore di diverse centinaia di euro): da Fabrizio De André a Pino Daniele, fino a Battiato e agli Osanna. Addirittura, Tommaso Lucci, collezionista emiliano dalla provincia di Ferrara, ha mostrato una copia di “Twist and Shout” dei Beatles, pubblicato nel 1963 e autografato (con firme a suo dire autentiche) dai quattro “ragazzacci” di Liverpool. Al suo stand, “Tommy rec”, si sono affollati diversi cultori di Lennon e compagni, per guardare quel pezzo unico, che Lucci vende “solo se qualcuno mi porta 12 mila euro in contant”. Un vero affare per lui, se si pensa che l’ha trovato quasi per caso in un gruppo di altri duemila lp, comprati alla rinfusa in Inghilterra per meno di trecento sterline in tutto. Accanto ai suoi dischi, ci sono quelli di Vincenzo Pirone, altro collezionista, stavolta napoletano. Oltre a vendere parte dei suoi oltre tremila articoli, ha esposto un modellino da lui creato, interamente in legno, e che rappresenta nei minimi dettagli un tipico negozio di musica. Ritornando alle atmosfere UK, uno stand a parte è stato dedicato ad una mostra esclusiva dedicata ai Queen, la storica band guidata da Freddie Mercury, scomparso nel 1991. In esposizione, centinaia di gadget e memorabilia (manifesti, prime di giornali internazionali e il poster originale dell’unico concerto che i Queen tennero in Italia nel 1984, a Milano) raccolti negli anni da Ferdinando Frega e visibili anche sul suo portale “Queenmuseum. com”. Frega, ingegnere e ricercatore cosentino, rimase folgorato dai Queen per la prima volta nel 1981, ascoltando la loro colonna sonora del film “Flash Gordon”. Da allora ha seguito la band in ogni suo album o singolo. Negli anni ha anche acquistato a poco a poco, migliaia di pezzi a loro legati, provenienti da ogni parte del mondo. Incluso uno speciale “test press” del 1975 di “Bohemian Rhapsody” (una delle primissime registrazioni del brano considerato come uno dei più grandi capolavori dei Queen), numerosi dischi d’oro bacchette autografate dal batterista Roger Taylor e, in particolare, una foto del 1974 che ritrae Freddie Mercury in bianco e nero. Il cantante decise di escluderla dal suo book, come dimostra il grosso “No!”, scritto a penna quasi sicuramente dallo stesso Mercury, sulla parte destra della pellicola. Non solo dischi: come ogni anno Discodays ha anche omaggiato la fotografia musicale. Uno speciale riconoscimento è stato donato a Guido Harari, tra i più importanti fotografi musicali in Italia. Presente alla rassegna anche Riccardo Piccirillo, noto per la sua recente esposizione alla mostra “Rock!” del Pan, di scatti di Polaroid a star e musicisti, tutte autografate. (paolo de luca)

Centomila vinili: la grande abbuffata Torna DiscoDays, tra Harari e i Queen

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/spettacoli/2014/2-aprile-2014/centomila-vinili-grande-abbuffatatorna-discodays-palapartenope-2237506617.shtml

Centomila vinili: la grande abbuffata Torna DiscoDays, tra Harari e i Queen

Torna DiscoDays: la fiera del vinile sventola la bandiera della 12esima edizione. Appuntamento domenica: no stop dalle 10.30 alle 21.00 (ingresso 4,00 euro gratis sino a 18 anni). Format consolidato che la squadra guidata da Nicola Iuppariello arricchisce ogni volta di nuovi spunti. Location è il Palapartenope di Napoli, in via Barbagallo. Tra i dischi in vendita molte rarità: vinili made in UK, edizioni giapponesi, Ep dei Beatles autografato da tutti e 4 i FabFour, lp promozionale “Voyeur” di Renato Zero, vinili rarissimi di Tito Schipa jr e degli Showmen, il primo Ep dei Litfiba “Guerra” stampato in meno di un migliaio di copie. La grande abbuffata del vinile: circa 120.000 mila in vendita negli stand. Il clou degli eventi satellite sarà però la premiazione di Guido Harari che riceverà il Premio DiscoDays «Fotografia per la Musica».

Harari è punto di riferimento per la fotografia musicale e per la attività divulgativa svolta dalla sua Wall of Sound Gallery: incontrerà il pubblico del Palapartenope raccontando la sua esperienza costellata da aneddoti legati al mondo della musica. L’incontro sarà moderato da Federico Vacalebre.

I LIVE – DiscoDays è da molti anni anche performance live (sul palco quest’anno Le Maschere, The Burlesque e Dreamway Tales, Massimo Bevilacqua e i True Blues Band). L’evento inoltre rinnova la collaborazione con Radio Marte e sarà presentato dal dj, speaker e programmatore musicale, Gigio Rosa, grande amante del supporto analogico.

MOSTRA QUEEN – Inoltre, in esclusiva a Napoli e per la prima volta nel Sud Italia, in esposizione una mostra memorabilia sui Queen a cura di QueenMuseum.com, tra i maggiori siti mondiali di riferimento per gli appassionati del gruppo inglese. Per tutte le info sul programma c’è il sito discodays.it

Discodays, acquisti compulsivi di una vinylmaniac

http://www.spaccanapolionline.com/discodays-acquisti-compulsivi-vinylmaniac/

Qualche mese fa, decisa a svuotare gli scatoloni accumulati dall’ultimo trasloco che dall’angolo della stanza sembravano sfidarmi, si è consumato una specie di piccolo, immenso lutto: si sa che i fattorini delle poste non eccedono in delicatezza, e questa volta a farne le spese, oltre a scatole ammaccate e cartoline spiegazzate, è stato il mio giradischi.

Non è un’esagerazione affermare che è stato un po’ come morire, e che da allora sono morti anche i miei dischi, lì, inutilizzati nella loro scatola. Nell’era del tutto digitale, in cui basta premere qualche tasto e far partire la musica, musica che più delle volte nemmeno compri, quella dei vinili non è soltanto una tendenza hipster-vintage, ma un voler usufruire di quella musica in maniera diversa, più attenta, con un suono -quello analogico- che ha tutto un altro sapore per le nostre orecchie.

Prendi il disco, lo tiri fuori dalla custodia, controlli che non ci siano graffi, soffi via il sottile strato di polvere, lo poggi con delicatezza sul piatto, abbassi il braccino, posizioni la puntina e lasci che avvenga il miracolo di solchi e microsolchi.

Un Palapartenope pieno di vecchi dischi fa un po’ effetto, abituati a vederci dentro luci basse, riflettori e il frastuono dei concerti. Entrati dentro ci si sente un po’ spaesati, vorresti cominciare a studiare ogni stand, negozio per negozio, disco per disco, ma non sai bene da dove iniziare.

Dal Discodays, te ne vai con addosso una strana frenesia e felicità fatta di occasioni imperdibili che siete riusciti a non perdere, dischi introvabili che non avete trovato, dischi chicca che avete lasciato lì a guardarvi e ammiccarvi da lontano col loro prezzo troppo altro scritto sopra e che sognerai pure la notte da buon vinylmaniac quale sei.

E se vi siete persi questa full immersion analogica, tranquilli che in primavera ritorna e magari quel disco non preso sarà ancora lì ad aspettarci, così come i mille vinili di Lucio Battisti che ancora mi ostinerò a comprare.