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Eventi a Milano: Sette Pollici al 65 mq e Andres Diamond al Ral8022

http://www.milanotoday.it/eventi/andres-diamond-ral8022.html

Eventi a Milano: Sette Pollici al 65 mq e Andres Diamond al Ral8022

L’inverno torna? No problem, noi di Yeep vi suggeriamo gli eventi per trovare il calore di cui necessitate.

Vi portiamo direttamente al 65 mq, dove mercoledì ci sarà Sette Pollici.
Di cosa si tratta? Un super dj set realizzato esclusivamente utilizzando vinili in formato 7 inch, per capirci parliamo dei 45 giri.
E in consolle ci saranno Dj Filo e uno dei pionieri dell’hip hop a Milano Bassi Maestro.

Il 65 mq sarà già aperto dall’aperitivo, ma il dj set di Bassi inizierà alle 22 e andrà avanti fino all’una circa.
Buona musica, selezionata da un super dj. Tutto rigorosamente in 45 giri.

Da un dj set all’altro, senza fermarsi un attimo, venerdì ci trasferiremo al Ral, nel temporary “Dischi suonati”, dove direttamente dagli studi di DeeJay TV ci sarà in consolle Andres Diamond.

Il wireless Dj più tecnologico d’Italia o il super classic Vinyl Only set?
Non tutti sanno, infatti, che Andres Diamond ha due consolle che sono agli antipodi: una super hi-tech totalmente in wireless, dove utilizza oggetti non convenzionali quale pad della wii, la play3 e l’ipad, l’altra invece è alla vecchia maniera, con due technics dove sfoderare le sue abilità da super dj clubbin’.
Farci un salto, è obbligatorio.

INFO:

Mercoledì 26 Marzo
Sette Pollici
65 Mq.
Via Casale, 6

Venerdì 28 Marzo
Dischi Suonati – Andres Diamond dj set
Ral8022 – Via Corsico, 3

Record Store Day 2014: da Guccini ai Nirvana, pioggia di singoli e rarità Universal

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/03/24/news/record_store_day_2014_pioggia_di_singoli_e_rarit_universal-81777959/

Record Store Day 2014: da Guccini ai Nirvana, pioggia di singoli e rarità Universal

Anche nel 2014, e per il settimo anno consecutivo, si festeggerà in tutto il mondo il Record Store Day, ricorrenza tra le più attese dai grandi appassionati di musica, che quest’anno cade il 19 aprile, alla vigilia di Pasqua. IL RSD intende festeggiare quei luoghi che per moltissimi anni hanno permesso alle persone di incontrarsi mantenendo vivi i contatti umani e nei quali la musica è cresciuta, facendo crescere anche i suoi frequentatori: i negozi di dischi tradizionali.

Delle migliaia di negozi che in tutto il mondo aderiranno alle celebrazioni, nei circa duecento store in Italia si potranno trovare nuove esclusive e speciali pubblicazioni rigorosamente in vinile: sul fronte italiano verranno resi disponibili singoli a 45 giri di Francesco Guccini, Angelo Branduardi, Roberto Vecchioni, Alice & Battiato, Le Orme e I Nomadi che riproducono le grafiche dei 7″ originali oltre ad uno speciale nuovo singolo dei CCCP Fedeli Alla Linea pubblicato ora per la prima volta, mentre tra le molte pubblicazioni internazionali si segnalano due EP dei Rolling Stones, singoli dei Nirvana, Deep Purple, Frank Zappa, Abba, box dei Sex Pistols, Soundgarden, Marc Bolan e LP di Sam Cooke e Status Quo.

Giovanni Lindo Ferretti all’epoca dei CCCP. In occasione del Record Day Store uscirà in vinile, a 45 giri, il singolo di “Annarella” con “Amandoti” sul lato b

Questa la lista completa delle pubblicazioni targate Universal Music Italia esclusive per il Record Store Day 2014. Artisti italiani: Francesco Guccini – Lui E Lei / Due Anni Dopo (singolo 7″), I Nomadi – Donna La Prima Donna / Giorni Tristi (singolo 7″), Angelo Branduardi – Il Dono Del Cervo / Alla Fiera Dell’Est (singolo 7″), Le Orme – Felona / L’equilibrio (singolo 7″), Roberto Vecchioni – Samarcanda / Canzone Per Sergio (singolo 7″), Alice e Franco Battiato – I Treni Di Tozeur / Le Biciclette Di Forlì (singolo 7″), CCCP Fedeli Alla Linea – Annarella / Amandoti (singolo 7″).

Si intitola “Pennyroyal Tea” il singolo 7″ dei Nirvana che uscirà per il Record Day Store.

Ed ecco le uscite speciali degli artisti internazionali per il Record Store Day targate Universal: The Rolling Stones – The Rolling Stones EP (7″ EP), The Rolling Stones – Got Live If You Want It (7″ EP), Nirvana – Pennyroyal Tea (singolo 7″), Deep Purple – Black Night / Woman From Tokyo (singolo 7″), Abba – Waterloo (singolo 7″ Picture), Marc Bolan – At The BBC (4 X 7″ Box-Set), Soundgarden – Superunknown 10″ Singles Box-Set (5 X 10″ EP Box-Set), Frank Zappa – Don’t Eat The Yellow Snow / Down In The Dew (singolo 7″), Sex Pistols – Never Mind The Bollock Record Store Day Box-Set (7 X 7″ Box-Set), Creedence Clearwater Revival – 1969 Singles (10″ EP) , Status Quo – Tokyo Quo (LP), Sam Cooke – Ain’t That Good News (LP), Jake Bugg – Live At Silver Platters (10″ EP), John Martyn – May You Never / May You Never (singolo 7″), Tame Impala – Live Versions (LP), Gloria Jones – Tainted Love / Come Go With Me (singolo 7″), Grace Jones – Me I Disconnect You (12″ maxisingle), Marianne Faithfull – Sister Morphine / Something Better (singolo 7″).

Il compleanno del 45 giri

http://www.wired.it/play/musica/2014/01/10/primo-45-giri/

Il compleanno del 45 giri

65 anni fa l’intuizione della Rca. Arriva il vinile leggero per consumatori e produttori. Ed è tutta un’altra musica

Era una gara senza esclusione di colpi, quella che si giocava a metà del secolo scorso tra la Columbia Records e la RCA. Allora, la prima era in netto vantaggio: a giugno del 1948 aveva lanciato il rivoluzionario 33 giri, per soppiantare il vecchio e obsoleto 78 giri. Era in vinile, era più resistente del suo predecessore, e garantiva 45 minuti totali di ascolto. Un’idea geniale.

Alla RCA i manager si mangiavano il fegato dalla rabbia, ma mesi di invidia non sarebbero stati infruttuosi. Il 10 gennaio 1949, l’RCA annunciava la sua alternativa, il suo gioiellino: il 45 giri. Sette pollici di diametro – sempre in vinile – e appena cinque minuti di musica per lato. Un formato decisamente leggero, anche per le tasche (pure quelle dei produttori).

Secondo alcune leggende metropolitane, la scelta di 45 giri al minuto, non uno di più né uno di meno, deriverebbe da una semplice sottrazione: il vecchio 78 giri meno il nuovo 33 giri. Il neonato aveva però un piccolo difetto: aveva bisogno di un altro strumento per la lettura. In pochi mesi, in tempo per le prime vendite, la RCA riusciva a correre ai ripari lanciando sul mercato un nuovo record-player.

E’ subito successo. Nel 1958 le vendite del 45 giri surclassano quelle del 78 giri nel Regno Unito. Ma i meriti vanno ben distribuiti. La fortuna di questo formato easy ed economico è infatti il frutto di una rara congiunzione astrale, che vede coincidere la sua nascita con un avvento epocale nella storia della musica: l’avvento del Rock and Roll. Il nuovo genere colpisce al cuore le nuove generazioni sempre in movimento e con pochi soldi a disposizione. Questi giovani sono il target ideale.

I “ singoli” permettono di comprare le hit del momento senza spendere una fortuna e di godersi anche quelle canzoni giudicate non abbastanza buone per entrare nell’album vero e proprio, i cosiddetti B-sides. Alcuni di questi diventeranno anche più famosi dei rispettivi lati A; inoltre le due “facce della medaglia” consentivano ai cantanti di soddisfare i produttori – più interessati alla vendita di pezzi più commerciale – e allo stesso tempo pubblicare le canzoni cui tenevano di più. I Beatles (e non solo loro) hanno addirittura realizzato un disco con due lati A, con Day Tripper/We Can Work It Out del 1965.

Per le feste di Natale un 45 giri targato Soulful

http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/23/news/per_le_feste_di_natale_un_45_giri_targato_soulful-74354562/

Per le feste di Natale un 45 giri targato Soulful

Che cosa c’è di più natalizio di un disco a 45 giri su vinile che rotea vertiginosamente su un piatto, facendo vibrare la notte del 25 dicembre con un mix di soul, r’n’b, jazz, latin, ska, popcorn e funk? Lo sanno bene Luis e Jimmy, i due animatori non solo della one-night itinerante più calda e stilosa, per segno musicale, della scena clubbing del nord Italia, ma anche di un’etichetta discografica che è stata ribattezzata Soulful Torino (distribuita dalla milanese RecordKicks) e che ha all’attivo diverse uscite su vinile singolo a 45 giri, fra cui il best-seller di culto firmato da Hector Rivera con il titolo “I Want a Chance For Romance”.

Un’avventura in cui i due dj torinesi si sono imbarcati seguendo la loro passione per i vinili d’annata meglio ancora quando sono rarità assolute da collezione. Fra queste una l’hanno non solo trovata ma anche pubblicata con la loro label autogestita. Un altro 45 giri che vi presentiamo in questa sezione in occasione del live set che Luis e Jimmy terranno proprio la sera del 25 dicembre a Spazio 211 prima e dopo il concerto dei Bluebeaters nella formazione originaria senza Giuliano Palma: il lato A sprizza funk e groove da ogni solco, con una straordinaria “Say Yeah Yeah” di Yvonne Fair, pubblicata per la prima volta nel 1963 e prodotta dal padrino del soul James Brown. Il lato B invece mette in mostra le doti canore di Little Denice che interpreta “Check Me Out” prodotta da Jimmy McCracklin. Un regalo niente male da farsi se non per le feste natalizie almeno per il nuovo anno che può iniziare al meglio con i suoni più cool del passato.

Vasco Rossi: esce “Siamo solo noi Reloaded”

http://cultura.panorama.it/musica/vasco-rossi-esce-siamo-solo-noi-reloaded

Vasco Rossi: esce “Siamo solo noi Reloaded”

di Gianni Poglio

Siamo solo noi è un album rock seminale. Lo era 33 anni fa quando arrivò nei negozi in vinile e lo è ancora adesso che i vinili sono un oggetto di culto. Per celebrarlo viene pubblicata in questi giorni una “versione reloaded”. Nel ricco cofanettto trovate il cd rimasterizzato, il vinile, un 45 giri e un ricco libro con testi e foto dell’epoca.

“Non sono bello, nè piacente, sono stuzzicante. Ma non mi guardo spesso… Amo vivere pericolosamente o comodamente: gioco a flipper, pranzo con un toast, guido spesso la macchina e rischio di morire sul palcosecenico” racconta Vasco in una sorta di autointervista che apre ii libro dei ricordi contenuto nel cofanetto.

Non era fiction, non era provocazione fine a se stessa, era la vita di Vasco. Quella che emerge da una manciata di brani che sono nella storia della musica italiana. Siamo solo noi è ironia, provocazione, genio. A cominciare proprio dalla title track, manifesto senza tempo, forse la più grande canzone rock italiana di tutti i tempi. Quella di Vasco è musica d’autore con gli amplificatori a palla. Basta riascoltare Ieri ho sgozzato mio figlio, Valium o Dimentichiamoci questa città.

Tra le perle del libro una sequenza fotografica tratta dal video di Dimentichiamoci questa citta. Il clip originale non si trova più, tutto ciò che ne rimane è una copia riversata in vhs da cui sono state recuperate le immagini presenti in Siamo solo noi Reloaded.

Che musica con i 45 giri! Ricordi e passioni di chi è nato nel vinile

http://www.targatocn.it/2013/06/15/leggi-notizia/articolo/che-musica-con-i-45-giri-ricordi-e-passioni-di-chi-e-nato-nel-vinile.html#.Ub2Fy4waySM

“Ramaya” di Afric Simone è stato il primo. Chi lo conosce ricorda perfettamente quel ritmo e quel suo ritornello “cuccuccu Ramaya” che ti abbaglia di allegria. Il mio primo 45 giri! Con quello mi ero giocato il regalo di compleanno più la paghetta di una settimana. Lo facevo suonare di continuo. Solo qualche tempo prima in casa era arrivato il giradischi, che si chiudeva e diventava una valigia in pelle nera. Quella trasformazione mi sembrava geniale. La novità del giradischi era che, spostando una levetta e togliendo il supporto centrale, potevi ascoltare anche i 33 giri. Azionarlo richiedeva un po’ di attenzione; per prima cosa bisognava sollevare il braccio e spostarlo leggermente verso l’esterno. Il piatto iniziava a ruotare, con il motorino di sottofondo a fare da preludio. L’operazione più delicata era la fase di appoggio della testina sul solco iniziale del vinile… troppo slancio oppure mano malferma significavano scratch da pelle d’oca! Ogni tanto infatti la testina era da cambiare, dalle botte che prendeva.

Su alcuni modelli, un po’ più da battaglia, il braccio non aveva la giusta pressione di appoggio sul disco e quindi “saltava” spesso e volentieri. Il rimedio più utilizzato era il trucchetto della moneta da 50 lire, fissata con un elastico sull’asta a equilibrare i pesi. Altro momento delicato e indimenticabile era quando il giradischi si “incantava”, ripetendo all’infinito la stessa frase. Le vie d’uscita erano due: sollevare il braccio e spostarlo più avanti, oppure – da cinghiali – dare una leggera pacca sulla valigia, come si faceva per il flipper. Nella seconda opzione solchi e testina si abbracciavano increduli in un angosciato lamento.

Giovanni, il mio amico, invece aveva il mangiadischi, che ogni tanto portava in cortile. Comodissimo, color verde pisello, ci faceva compagnia per interi pomeriggi, finchè le batterie reggevano la nostra resistenza. Bastava prendere il disco e infilarlo nella fessura, senza dover pensare a testine che si rompono oppure a solchi che si graffiano. Unico difetto, funzionava solo per i 45 giri. Una sua zia gli aveva regalato l’ellepi “Burattino senza fili” di Edoardo Bennato, che custodiva gelosamente in casa in attesa del Natale, dove aveva già opzionato anche lui un giradischi. Mi ricordo quando il momento è arrivato. A casa sua, io, lui e Luigi con le chitarre a suonare sopra a “Il gatto e la volpe”, cercando di inseguire il ritmo giusto, cavalcando il giro di do. Con buona pace dei vicini di casa.

Valter Castellino