Archivio mensile:maggio 2014

Cd, dischi e vinili in fiera: doppia tappa a Catania e Palermo

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Cd, dischi e vinili in fiera: doppia tappa a Catania e Palermo

Torna l’appuntamento per gli appassionati di musica di ogni età. Torna l’evento degli eventi dedicato al re dei supporti musicali. È tutto pronto, infatti, per la seconda edizione catanese della “Fiera Internazionale del Disco, cd e vinile”, la manifestazione presentata da Eryaldisko, innovativa e vintage, dal sapore antico ma proiettata nel futuro, che celebra la musica a 360 gradi e che si terrà a Catania dal 31 maggio al 2 giugno 2014.

Pensata dalla Marco Massari e Carmen Attruia che, con la loro Ernyaldisko, da oltre 10 anni, hanno fatto della passione per la musica e per il vinile un lavoro, organizzando e curando esposizioni in tutta Italia e in tutta Europa, la manifestazione, che ha ottenuto il patrocino dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, è realizzata in collaborazione con PiazzaGrande Adv , agenzia di comunicazione e marketing di Catania e con Radio Studio Centrale.

Tante le novità dell’edizione 2014. A partire dal fatto che, rispetto all’edizione 2013, la Fiera durerà un giorno in più. “A Catania hotrovato un pubblico attento, appassionato e competente, che ha letteralmente preso d’assalto gli stand – spiega Massari – e questo ci ha spinto a riproporre la manifestazione, dedicandole un giorno in più”. Non solo. La seconda edizione della “Fiera Internazionale del Disco, cd e vinile” è caratterizzata, anche, da un più ampio respiro internazionale: accanto agli espositori locali, infatti, saranno presenti numerosi stand da ogni parte d’Europa, che proporranno assolute rarità.

“Dalla prima edizione di dicembre – prosegue Massari – si è sparsa la voce dell’interesse dei catanesi per tutto ciò che è musica e storia della musica, e decine di colleghi mi hanno chiesto di partecipare. Abbiamo selezionato i migliori – aggiunge – e quelli che possiedono i dischi più rari”.

Accanto ai vinili, dischi e cd conosciuti, infatti, sarà possibile infatti trovare autentiche rarità, come i primi album dei Beatles, un’edizione giapponese di The dark side of the moon o intere collezioni di rock e hardcore. “La Fiera – continua Massari – vuole essere punto di ritrovo di esperti e appassionati, ma anche di semplici curiosi che vogliono tuffarsi nel mondo della musica, acquistare dischi rari o significativi per le proprie vite o scambiarli con altri”. La manifestazione rappresenta, infatti, non solo il luogo ideale per gli affamati di musica di ogni età, ma anche il trionfo delle emozioni, che solo una puntina che scorre sul solco di un vinile riesce a far vivere, riportando a galla ricordi e sensazioni e dando loro nuova vita.

Altra importante novità dell’edizione 2014, pensata principalmente per agevolare espositori e utenti, sarà il “buono” per ogni visitatore che, con il contributo di 1 euro, ne riceverà 2 da spendere per un acquisto (il cui valore sia di minimo 10 euro) presso uno qualsiasi degli stand presenti in fiera.

Inoltre, quest’anno, dato il successo dell’edizione 2013, la manifestazione raddoppia e arriva a Palermo, dove si terrà il 7 e l’8 giugno.

A Catania, la Fiera si terrà presso l’NH Hotel Bellini, Piazza Trento 13, dal 31 maggio al 2 giugno e sarà aperta dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 21.

Murgia Vinile

http://www.sassiland.com/eventi_matera/evento.asp?id=30303&t=murgia_vinile

Murgia Vinile

Matera Venerdì 30 Maggio alle ore 10,00 presso la Sala Giunta del Comune di Matera, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di Murgia Vinile, che si svolgerà a Matera l’1 Giugno nella Casa cava.

Il catino delco rientra nella programmazione di Caviamo Cultura, promosso dall’Onyx Jazz Club Murgia Vinile;
è un mercatino del disco usato rivolto al collezionismo discografico, alla diffusione della cultura musicale e alla promozione del suo ascolto. Una mostra/mercato dedicata quindi al vinile, ma anche ad ogni altro tipo di memorabilia musicale: riviste, giradischi, poster, locandine e altro ancora.
Per la prima volta nella meravigliosa città dei Sassi, MURGIA VINILE è un evento che vuole attirare non solo i collezionisti di vinile ma anche tutti gli appassionati e semplici curiosi, trasferendo così la passione per il disco alle nuove generazioni che si affacciano al mondo della musica.

Durante il corso della giornata si svolgeranno parallelamente al mercatino, guide all’ascolto tenute da esperti del settore.

Le foto dei più grandi collezionisti di dischi al mondo

http://www.rockit.it/collezionisti-di-dischi-fotografie-elion-paz

Le foto dei più grandi collezionisti di dischi al mondo

Il fotografo Eilon Paz ha da poco pubblicato “Dust & Grooves”, un libro realizzato grazie al crowdfunding che raccoglie i migliori scatti pubblicati sul suo blog omonimo: decine e decine di appassionati di musica da tutto il mondo (Germania, Ghana, Stati Uniti, Brasile e tanti altri) fotografati con la propria collezione di dischi.
Le foto (e le storie) sono spettacolari e ve ne proponiamo alcune qui di seguito, ma vi consigliamo anche di visitare la pagina Mixcloud del progetto: per ogni amatore, un mix con i migliori pezzi della collezione.

I vinili di Joe Bussard, del Maryland, sono diventati tutti dello stesso colore. I bordi si sono scoloriti a forza di cercare, sfogliarne le copertine e prenderne uno ad uno.

Bob George, dall’Archivio di Musica Contemporanea di New York, ha iniziato la collezione con un intento ben preciso: avere due copie di ogni disco.

Philip Osei Kojo di Mapomg, Ghana, ascolta i suoi dischi per la prima volta dopo trent’anni. Il suo giradischi si era rotto e non aveva mai avuto modo di aggiustarlo.

Un tuffo nel passato tra radio e dischi in vinile

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Un tuffo nel passato tra radio e dischi in vinile

Sta tornando di moda accendere il giradischi e riascoltare una canzone da un vecchio disco in vinile. Sta tornando di moda la radiolina portatile. E molte aziende di elettronica…

Sta tornando di moda accendere il giradischi e riascoltare una canzone da un vecchio disco in vinile. Sta tornando di moda la radiolina portatile. E molte aziende di elettronica sfidano il passato realizzando radio con un look dal sapore vintage. Ma il vero vintage è quello che si può vivere domencia prossima a Nereto, dove è in programma la 23ª edizione della Mostra Scambio di Radio d’Epoca e di Apparecchiature per Telecomunicazioni. L’evento si svolgerà presso l’area espositiva della nuova zona industriale. Per tutta la giornata, la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18, con ingresso libero, i visitatori potranno ammirare i numerosi banchi allestiti da espositori provenienti da tutta Italia e reperire radio d’epoca, manopole, componenti introvabili, ricambi, manuali, schemi, editoria specializzata, vecchie apparecchiature per telecomunicazioni, strumenti di misura e tanto altro. Anche quest’anno, ciascun espositore oltre a tutto il materiale che porterà con sé per lo scambio, presenterà anche il pezzo più importante della propria collezione, solo a fini espositivi. Saranno premiati gli espositori che recheranno gli oggetti più rari ed introvabili. È prevista la partecipazione di tantissimi ospiti d’eccezione. Tra questi non poteva mancare Scipione di Stefano, socio ultracentenario, fondatore della sezione Ari di Nereto, nonché più longevo radioamatore del mondo.

La mostra mercato sarà anche l’occasione per fare il punto sui lavori relativi alla costruzione dell’edificio che ospiterà il “Museo della Radio e delle Telecomunicazioni della Val Vibrata”. Ma per i visitatori sarà l’occasione per un viaggio nel passato tra vecchi giradischi, radio a valvole e a transistor, ricordi di gioventù che con il passare degli anni si caricano di nuovi significati e di emozioni che si rinnovano ad ogni bancarella, di fronte ad ogni piccolo particolare. Un appuntamento diventato una delle manifestazioni più importanti d’Italia riuscendo a portare nel piccolo comune vibratiano decine di stand e migliaia di visitatori. Sono già tanti i pezzi a disposizione del museo che l’associazione ha già catalogato. L’organizzazione è a cura della sezione Ari di Nereto, con i soci radioamatori che nel corso degli anni oltre a dedicarsi alla promozione culturale della radio si sono impegnati per dotare le vallate del Tronto, del Vibrata e del Salinello di ponti di comunicazione che permettono di essere sempre in collegamento, anche nelle situazioni più critiche e pericolose, come nei di calamità naturale. Un impegno che ha visto l?associazione installare a Colonnella due ponti ricevitori (Vhf eUhf) per la copertura radio completa delle vallate e dotarsi di un impianto di ricezione televisivo satellitare e di tante altre apparecchiature ricetrasmittenti necessarie per il perfetto funzionamento del Com (centro operativo misto). Un hobby che in momenti di emergenza diventa anche un importante collegamento tra la protezione civile e le popolazioni interessate da eventi calamitosi.

Intanto, però, il prossimo obiettivo è quello di ricordare il passato, rivviere ricordi e far conoscere ai più giovani come si è approdati alla moderna tecnologia,

Indiemarket, il primo mercatino indipendente del Lanificio25

http://www.infooggi.it/articolo/indiemarket-il-primo-mercatino-indipendente-del-lanificio25/65413/

Indiemarket, il primo mercatino indipendente del Lanificio25

Il mercatino, un po’ gipsy, che animerà la corte e gli ambienti del Lanificio25. Un mercato indipendente, di prodotti distribuiti attraverso canali e circuiti non convenzionali, possibilmente realizzati a mano e locali.

Non è strettamente un mercato artigianale, ma piuttosto una vetrina di idee innovative: l’ambientazione fieristica si coniuga infatti con l’attività di creativity scouting, prediligendo così le creazioni più originali in fatto di moda, design, musica, editoria, gastronomia, lavorazioni e servizi artigianali.

L’obiettivo è ricreare quell’atmosfera da mercato del villaggio, in un ambiente amichevole, ma con i servizi di un vero e proprio festival: un’area market con vari stands di creazioni hande made, l’area relax con il nostro bar e uno spazio appositamente dedicato alle scienze olistiche, dove avrete l’opportunità di farvi calcolare il vostro tema astrale o consultare i Tarocchi.

Inoltre per questo appuntamento due importanti novità: il Vinyl Corner ovvero il mercatino del vinile e la possibilità di partecipare al Food & Art Tour. Un interessante itinerario turistico del Rione Porta Capuana, che associa una pietanza ad ogni monumento, ideato e curato da “I love Porta Capuana”.

Il tutto nello spirito del nostro format socialize con musica, giocolieri, l’ambito torneo di biliardino e tanto altro ancora.Il mercatino, un po’ gipsy, che sabato 17 maggio animerà la corte e gli ambienti del Lanificio25. Un mercato indipendente, di prodotti distribuiti attraverso canali e circuiti non convenzionali, possibilmente realizzati a mano e locali.

Non è strettamente un mercato artigianale, ma piuttosto una vetrina di idee innovative: l’ambientazione fieristica si coniuga infatti con l’attività di creativity scouting, prediligendo così le creazioni più originali in fatto di moda, design, musica, editoria, gastronomia, lavorazioni e servizi artigianali.

L’obiettivo è ricreare quell’atmosfera da mercato del villaggio, in un ambiente amichevole, ma con i servizi di un vero e proprio festival: un’area market con vari stands di creazioni hande made, l’area relax con il nostro bar e uno spazio appositamente dedicato alle scienze olistiche, dove avrete l’opportunità di farvi calcolare il vostro tema astrale o consultare i Tarocchi.

Inoltre per questo appuntamento due importanti novità: il Vinyl Corner ovvero il mercatino del vinile e la possibilità di partecipare al Food & Art Tour. Un interessante itinerario turistico del Rione Porta Capuana, che associa una pietanza ad ogni monumento, ideato e curato da “I love Porta Capuana”.

Il tutto nello spirito del nostro format socialize con musica, giocolieri, l’ambito torneo di biliardino e tanto altro ancora.

Neil Young e Jack White registrano un vinile in diretta

http://www.comingsoon.it/News/?source=music&key=32868

Neil Young e Jack White registrano un vinile in diretta

Ieri sera Neil Young e Jack White sono stati protagonisti di una incredibile performance al Tonight Show Starring Jimmy Fallon.

Con l’ausilio della stessa cabina di registrazione Voice-o-Graph del 1947 usata da Young per il suo ultimo album, “A Letter Home”, i due artisti hanno registrato una cover di “Crazy”, noto brano di Willie Nelson, per poi imprimerla direttamente su vinile e distribuirla al termine dello show.

Qual è la musica ‘vecchia’ che si ascolta più in Italia?

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Qual è la musica ‘vecchia’ che si ascolta più in Italia?

Attraverso l’analisi dei dischi vintage più acquistati nel suo negozio online, Amazon.it traccia la nuova geografia di quello che resterà non solo degli anni ’80, ma anche degli anni ’60, ’70, ’90 e 2000: in occasione dell’avvio della sezione Pietre Miliari della Musica, il sito di acquisti online ha analizzato le abitudini dei propri utenti per scoprire quali sono annate e band storiche che gli italiani preferiscono ascoltare.

La prima sorpresa arriva dagli anni ’60: niente twist o beat, ma Miles Davis e Led Zeppelin, mentre per gli anni ’70 trionfa la psichedelia dei Pink Floyd, negli ’80 vanno forte Bruce Springsteen e Clash, nei ’90 Nirvana e Pearl Jam, e infine per la decade del 2000 Amy Winehouse, Radiohead ed Eminem.

I dati relativi ai dischi più acquistati sul sito mostrano come la decade degli anni Novanta sia attualmente quella preferita dagli utenti italiani: il 22,7% degli acquisti riguardano dischi di questo periodo. Seguono gli anni ’60, con il 22,6% degli acquisti e gli anni ’70 con il 21,5. Chiudono con un netto distacco gli anni ’80, fermi al 16,8% e gli anni 2000, che si attestano al 16,3%. Andando poi ad analizzare le preferenze nelle principali città italiane, scopriamo che ci sono città con un spiccata predilezione per una particolare decade. Il Centro Italia sembra amare particolarmente gli anni ’60, con cinque delle 10 città presenti in classifica che provengono da queste zone. Gli anni ’70 e ’80 piacciono soprattutto al Nord, mentre gli anni ’90 che spopolano nel Sud Italia con Brindisi, Pomezia, Barletta, Reggio Calabria e Taranto nella top 10.

Record Run: dai creatori di Rock Band una corsa musicale gratis per iOS

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Record Run: dai creatori di Rock Band una corsa musicale gratis per iOS

Record Run, titolo sviluppato da Harmonix, creatori di Rock Band e Dance Central, propone al giocatore una corsa musicale in cui raccogliere quanti più vinile possibile, evitando ostacoli che si muovono a ritmo di musica. E’ gratis per iPhone e iPad e si scarica direttamente da qui.

Da Harmonix, creatore di Rock Band e Dance Central, titolo musicali di successo per console, arriva in App Store Record Run, un runner game musicale davvero particolare, intriso di ritmo, nel quale il giocatore guiderà uno street punk verso la corsa al negozio di vinili. Da un lato il titolo riprende le meccaniche tipiche del genere, ma da un altro verso aggiunge il background sonoro e la possibilità di giocare svariati livelli basati su altrettanti canzoni, con possibilità di riprodurre anche brani salvati sul proprio rullino. Insomma, non chiamatelo il solito runner.
Tradizionali sono i controlli di gioco, grazie ai quali l’utente potrà indirizzare i movimenti del punk, che corre automaticamente a schermo. Si può decidere di saltare o abbassarsi per schivare gli ostacoli, ma anche di cambiare corsia. L’azione di gioco, infatti, che per lo più si svolge sui marciapiedi cittadini, permette di districarsi tra due dimensioni, formate da due diverse corsie, con diversi gradi di profondità. Si corre a ritmo di musica, atteso che ogni ostacolo è posto in corrispondenza di un determinato suono, così che la corsa acrobatica verrà completamente assorbita all’interno di un vasto sottofondo musicale. Insomma, tutti i movimenti del punk saranno in armonia con il jingle di sottofondo.

Le corse d questo Record Run viene ripresa da un’originale inquadratura posta alle spalle del protagonista. Il risultato è particolarmente gradevole, offrendo all’utente una visuale di gioco molto precisa e permettendo anche di godere di un ottimo panorama. Tutti gli oggetti scenici presenti all’interno della schermata si muovono. Tutto balla a ritmo di musica:lampioni, fermate degli autobus, tombini, personaggi secondari. A differenza dei classici runner endless, dove lo scopo di gioco è quello di resistere il più possibile, in Record Run la corsa non sarà infinita, ma durerà giusto il tempo della canzono di sottofondo.

Il giocatore ha più vite a disposizione durante la corsa, ragion per la quale non raggiungerà la schermata di game over con un solo impatto.Dopo aver perso una vità sarà anche possibile recuperarla durante la corsa, raccogliendo i cuori sparsi per i marciapiedi. L’utente dovrà anche preoccuparsi di raccogliere quanti più dischi possibile per raggiungere il punteggio di 5 stelle. A fine corsa, infatti, verrà assegnato un punteggio, in base alla propria performance, così da poter ripetere più volte un livello per tentare di superare i propri precedenti record.

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Libri: Il Disco

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Libri: Il Disco

Odoya editore

Pubblicato: 30 aprile 2014

Pagine: 272

ISBN: 9788862882279

Prezzo: 18,00

Prefazione di Enzo Mazza

È una storia che affascina, quella dell’evoluzione del disco, un oggetto divenuto sempre più piccolo, fino a scomparire in un file, ma che ha saputo trasferire a tutto il mondo le più grandi emozioni generate dalla musica.

Dopo un periodo di declino, dovuto all’emergere e alla massiccia diffusione del formato digitale, il disco in vinile vive ora una rinata popolarità, con vendite che in Gran Bretagna hanno raggiunto picchi impensabili fino a pochi anni fa. Senza questo rivoluzionario supporto la storia della musica sarebbe sopravvissuta solo in parte.

Nato fra Europa e Stati Uniti nel contesto della rivoluzione industriale e del grande sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, il disco si è rapidamente affermato come uno dei contributi più

rilevanti del Novecento, simbolo di un pensiero capace di coniugare in un oggetto senza frontiere

arte e scienza, ricerca grafica e ubiquità del suono riprodotto e dell’ascolto.

Questo saggio, il primo in Italia dedicato a tutti gli aspetti del disco e l’unico a ripercorrere tutte le teorie su di esso, traccia la storia di un supporto in continua evoluzione (dal cilindro di cera di Edison al brevetto di Berliner, dal microsolco al cd) anche in ragione delle decisive interazioni con i generi musicali, la rete dei media, il sistema produttivo, gli eventi bellici e sociali.

Un testo rigoroso quanto divulgativo che sa proporci anche curiosità, vicende e genealogia dei protagonisti del settore (inventori, produttori, tecnici), sottolineando il valore del disco come

bene culturale e come oggetto di studio e di archiviazione e conservazione, oltre che come prodotto industriale. Un ultimo capitolo, appositamente composto dall’autore per questa edizione

aggiornata, è infine dedicato ai nuovi supporti digitali.

Luca Cerchiari, si occupa di musica contemporanea, discografia e audiovisivi e formazione per l’industria discografica. Docente universitario dal 1997 (Torino, Milano, Padova, Verona, Genova), pubblica e tiene conferenze anche in Europa e in Usa, dal 1983. Alla musica jazz, di cui è tra i maggiori esperti italiani e non solo, ha dedicato una ventina di volumi, tra i quali Intorno al jazz, Eurojazzland e Miles Davis. Ha scritto la prefazione a Blue. Chi ha ucciso il jazz? di Eric Nisenson, Odoya 2013.

Enzo Mazza, è presidente di FIMI (Federazione dell’Industria Musicale Italiana) e di SCF, società collettiva che raccoglie diritti musicali per le utilizzazioni in radio, TV ed esercizi commerciali. Siede nel Board of Directors della federazione internazionale dell’IFPI ed è componente nel CDS della Camera di Commercio usa in Italia.

The Concept e Record Store Day, così rilanciamo la musica con l’analogico

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The Concept e Record Store Day, così rilanciamo la musica con l’analogico

LECCO – L’occasione per parlare un po’ di musica a tutto campo è quella del recente Record Store Day, l’iniziativa nata qualche anno fa negli Stati Uniti che punta, grazie alla pubblicazione speciale di alcuni dischi in vinile, a rilanciare il consumo e l’acquisto di musica nei piccoli negozi tradizionali. Per sapere com’è andata l’edizione di quest’anno, abbiamo chiesto un parere a Luca Montanari, titolare di “The Concept”, il negozio di dischi in via Bovara a Lecco (www.theconceptstore.it, oppure pagina Facebook “The Concept”).

“Il Record Store Day – ha spiegato subito Montanari – è nato qualche anno fa negli USA come presupposto per dare una possibilità di sopravvivenza ai piccoli negozi di dischi. Dall’America l’iniziative s’è poi espansa anche in Europa e così intorno al 19 aprile si celebra il Record Store Day: ogni anno ci sono diversi artisti che aderiscono all’iniziativa pubblicando solo per l’occasione copie limitate o stampe particolari di dischi in vinile, con l’obiettivo di rilanciare l’acquisto di musica nei negozi tradizionali”. “Per il secondo anno consecutivo – ha proseguito il titolare di The Concept – abbiamo partecipato ben volentieri all’evento, riscontrando una buona partecipazione di persone venute in negozio, con una fascia d’età compresa tra i 18 e i 60 anni: il cliente è sempre più fidelizzato sul vinile, con un incremento mondiale di richieste pari al 70%, nonostante il cd sia ancora un valido supporto. In epoca di mp3 e digitalizzazione, potremmo dire che paradossalmente la crisi del settore musicale può essere rilanciata e risollevata proprio dall’analogico!”.

In questo senso si capisce meglio il motivo di una manifestazione come il Record Store Day: puntare su alcuni dischi in edizione limitata per attrarre clienti verso i negozi di musica, grazie a un evento che stimoli il loro interesse e la loro curiosità. “E’ proprio così – ha affermato ancora Luca Montanari – a partire dallo scorso 19 aprile e per le successive settimane abbiamo notato gli effetti benefici di questa iniziativa anche qui a Lecco: c’è stato un incremento di persone in negozio, anche di turisti stranieri, che si sono fermati per ascoltare e acquistare i dischi in vinile”. “Tra i titoli presenti quest’anno – ha proseguito Montanari – la parte da leone l’ha fatta Bruce Springsteen con l’ep American Beauty, anche se in generale le vendite sono andate bene anche per i dischi di altri artisti. Aderire a questo tipo di manifestazioni ci ha fatto capire come ci siano ancora tanti ascoltatori che chiedono di essere indirizzati all’ascolto di un artista piuttosto che di un altro, con molti ragazzi che scoprono ex-novo la fisicità del vinile, un oggetto per loro completamente nuovo ma al tempo stesso antico: è una cosa bellissima, che stimola noi venditori e che ci riempie di soddisfazione, specialmente quando vediamo un ventenne che riscopre artisti magari di trenta o quarant’anni fa”.

“La possibilità offerta dal Record Store Day – ha concluso Montanari – aiuta notevolmente un negozio come questo, sempre in bilico tra il mondo vintage – oltre ai vinili infatti disponiamo di impianti hi-fi e polaroid – e quello delle novità da classifica, che comunque abbiamo e che nel caso richiediamo su ordinazione. Dopo due anni di apertura, però, posso affermare che i nostri clienti ci vedono più come un negozio vintage, tanto che prevalgono nettamente le richieste di rock classico – come Pink Floyd, Beatles, Springsteen o Deep Purple – insieme ad hard-rock, metal, disco-soul e musica italiana, seppure esista uno zoccolo duro di appassionati per ciascun genere. Quello che mi fa più piacere è che regge ancora la figura dell’acquirente fisico, colui che entra in negozio, ascolta e compra fisicamente un disco, vinile o cd che sia: è una tendenza in aumento che mi lascia ben sperare per il futuro, perché più tempo passa e più gente entra in negozio, nonostante il contesto generale in cui è sempre più facile reperire ogni tipo di musica”.