Archivio mensile:febbraio 2014

Salvate Expedit, la libreria per gli amanti dei vinili. Che Ikea vuole togliere dal mercato

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Salvate Expedit, la libreria per gli amanti dei vinili. Che Ikea vuole togliere dal mercato

Non c’è casa di un amante di vinili che non abbia un modulo Expedit. È uno dei modelli di libreria più famosi, non solo perché di semplice arredo, con scaffali quadrati e puliti, ma anche per misure dei suoi scaffali. I “loculi” della libreria misurano 30 x 30, cioè quanto esattamente è grande un vinile. Ma ora questa libreria-paradiso dei vinili rischia di scomparire, lasciando tutti i collezionisti senza uno scaffale per riporli.

ESAURIMENTO SCORTE. Ikea ha deciso di sospendere la messa in vendita di questo famoso prodotto, per proporre ai clienti nuovi design di librerie. Verranno smaltiti tutti i pezzi presenti nei punti vendita, dai quattro ai 25 ripiani, ma poi le scorte non verranno più rifornite. Il primo stato dal quale le Expedit spariranno sarà la Germania, e poi piano piano tutti gli altri stati europei. Ed è dalla Germania che è partita la protesta, ovviamente su una pagina Facebook. E nel frattempo è anche partita una pagina simile in America.

SALVATELA. La pagina-petizione si chiama appunto “Salvate la libreria Expedit” (Rettet das Ikea Expedit Regal, nell’originale), e conta quasi 20 mila seguaci. Gli amministratori della pagina spiegano che la vecchia Expedit verrà totalmente ridisegnata, avrà linee più sottili, non sarà compatibile con la vecchia struttura, e, orrore!, non avrà misure adatte a tenere riposti con ordine i dischi. Vinyl Factory, grande marchio britannico di dischi, ha detto: “Entra nella casa di un collezionista di dischi qualsiasi nel mondo, e dimmi quanto sono alte le probabilità di inciampare su uno scaffale Expedit”. La portavoce Ikea Janice Simonsen ha confermato all’Huffington Post l’intenzione dell’azienda di cambiare design alla storica libreria, che si chiamerà Kallax, e arriverà nelle catene dal 1° aprile: “In realtà ha le stesse dimensioni interne ed utilizza gli stessi accessori interni. Avrà inoltre bordi arrotondati per essere più a misura di bambino. Penso che i nostri clienti non debbano essere preoccupati, non cambierà molto, avranno la stessa flessibilità e multifunzionalità che avevano con l’Expedit”. I clienti, sì, ma non i collezionisti di vinili.

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Le colonne sonore di “Twin Peaks” ristampate in vinile

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Le colonne sonore di “Twin Peaks” ristampate in vinile

Ecco una notizia che farà felici i fan di David Lynch. Le colonne sonore della prima stagione di Twin Peaks, la leggendaria serie tv ideata dal regista americano (con Mark Frost) e trasmessa dal 1990 al 1991, e di Twin Peaks: fuoco cammina con me, il film del 1992 che ne rappresenta il prequel, saranno ristampate in vinile.

L’operazione, approvata dallo stesso Lynch, sarà curata dalla Death Waltz Recordings. Le soundtrack, entrambe realizzate da Angelo Badalamenti, saranno ristampate in vinile color ciliegia (Twin Peaks) e caffé (Fuoco cammina con me). Al momento non si conoscono né la data di pubblicazione né il prezzo, ma vi consigliamo di tenere sott’occhio il sito della Death Waltz.

Odolo (Bs): “La storia del Rock al tempo del vinile” in tre lunedì

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“La storia del Rock al tempo del vinile” in tre lunedì

Lunedì 17 febbraio 2014 sarà la prima serata del cartellone “La storia del Rock al tempo del vinile”, rassegna durante la quale Jean Luc Stote presenterà appunto la storia del rock, in tre serate.

“La british invasion (62-69)” è il titolo del primo incontro, in cui verrà dato spazio alla conquista del mondo da parte dei Beatles e dei Rolling Stones e alla a Swinging London!

La protagonista della seconda serata, in programma per lunedì 24 febbraio, sarà ”L’America che si ribella (56-69)”: da Dylan agli Stooges via Velvet Underground. Doors, Jefferson Airplane…

Il ciclo chiuderà lunedì 3 marzo, dopo aver asplorato gli anni dello splendore e della decadenza del fenomeno rock nelle sua varie sfumature, giungendo a rievocare la rivolta del punk: “Dal pop al hard rock via il prog, il glam poi….punk (69-80)”.

Gli incontri avranno luogo nell’Auditorium della Biblioteca, alle ore 20.45.

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Chuck D ambasciatore del Record Store Day 2014

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Chuck D ambasciatore del Record Store Day 2014

Nel 2013 era toccato a Jack White, ora è il turno di Chuck D, storica colonna dei Public Enemy, cimentarsi con la carica di ambasciatore del Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi indipendenti (19 aprile).

Inutile dire che il 53enne rapper del Queens, New York, si è detto onorato dell’incarico. «I negozi di dischi permettono ai musicisti di andare oltre se stessi», spiega Chuck D in una lunga nota stampa. «Completano e fanno da supporto alle radio, infatti le migliori stazioni radiofoniche del passato seguivano le vibrazioni dei vari negozi di dischi della loro regione. I fan e gli ascoltatori hanno tutto da guadagnare, e se vogliono fare musica, i negozi di dischi sono la loro prima scuola e il primo passaporto sonoro».

Il rapper non ha risparmiato poi una frecciata «alle masse, curve sui loro smartphone».

Musicista, produttore e attivista politico, Chuck D è uno dei componenti fondamentali e guida dei Public Enemy, diventati un must per tutti gli amanti di rap e hip hop con dischi come Yo! Bum rush the show (1987), It takes a nation of millions to hold us back (1988) e Fear of a black planet (1990). L’ultimo disco della formazione risale al 2007, How you sell soul to a soulless people who sold their soul?.

Insomma una nomina decisamente meritata per il Record Store Day. Giunta ormai al suo settimo anno, la festa coninvolge artitsti di ogni tipo (che di solito preparano uscite ad hoc – rigorosamente in vinile – per celebrarla al meglio) e soprattutto negozi di tutto il mondo. Date un’occhiata qui per scoprire quali degli store della vostra zona aderiscono.

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Collezionismo a Roma

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Malati gravi

Collezionismo. Un argomento al quale sembra che nessuno possa rimanere indifferente: o non lo capisci, oppure ti fa ammalare. Domenica 2 febbraio all’Hotel Aran, settima edizione del Music Day di Roma, organizzato, bene, da Francesco Pozone. Ci raggiunge verso mezzogiorno di una infernale giornata di pioggia (la famosa bomba d’acqua che ha allagato mezza città, Tevere in piena e sobborghi impantanati) un nostro amico, dermatologo nel mondo reale, cacciatore di vinile in quel mitico universo di forsennati che costituisce il pubblico dell’evento. E’ su di giri per l’occasione, ma distrutto di stanchezza per essere andato, sempre sotto l’infernale diluvio, alle sei di quello stesso mattino al mercato di Porta Portese in cerca di qualcosa di speciale. Malato grave, si definisce. Ma questo non gli impedisce di continuare la caccia a qualsiasi pezzo raro da aggiungere alla sua modesta (!) raccolta di venticinquemila dischi.
Il salone è gremito, molti gli stand. Ospiti vintage come Stelvio Cipriani. Si parla di compilation di vecchie colonne, si presenta “Discomania”, catalogo-bibbia di settecento pagine destinate a gratificare le morbosità del vinilofilo. “Nuovo Ciao Amici”, un periodico rinato dalle ceneri del passato festeggia Don Backy; e così via in una giornata proprio retrò.
A questo ritorno nel tempo ha davvero contribuito Tarantino. Per fortuna, invece di starsene tranquillo a Hollywood a fare i suoi film è venuto a ficcare il naso dentro la cassapanca della nonna dove stavano a fare la muffa colonne, temi, sonorità di qualche anno fa, e ha tirato fuori tutto. Benissimo per chi ha visto un bel revival di diritti SIAE da brani che ormai si davano per defunti. E anche per qualcun altro che vorrebbe essere nei suoi panni, e che può continuare a illudersi che non si passa mai di moda.
La manifestazione è anche un mercato in cui si trattano soprattutto vecchi LP, o forse potremmo dire le loro copertine, che all’epoca offrivano un perfetto spazio per invenzioni grafiche, fotografiche e pittoriche. C’erano addirittura quelle che si aprivano in tre. Trittici sull’altare del rock. Altra cosa dai miserelli CD di adesso. Ma i collezionisti, dentro le copertine ci vogliono anche i dischi. E non solo perché, già che ci sono, tanto vale tenerli. No, potrebbero essere proprio i dischi l’oggetto del desiderio. Però si tratta di supporti deperibili, e spesso deperiti, e allora neanche ci si pensa a metterli sul piatto e suonarli.
E’ un po’ una raccolta fantasma: il materiale sta piazzato su uno scaffale, e lo si tira giù di rado, per un minuto, per riguardarselo, per mostrarlo a qualche amico fidato o a qualche rivale da ingelosire. Forse il collezionista non ha nessun desiderio (e neanche il tempo. Abbiamo calcolato che per suonare venticinquemila LP ci vorrebbero dodicimilacinquecento ore, ovvero cinquecentoventi giorni, quasi due anni senza fermarsi mai) di ascoltare il suo amato, raro LP; gli basta sapere di averlo. Sta lì, al sicuro dentro la sua bella copertina. Non serve altro.
Da queste ultime righe forse si capirà che noi non siamo fra i forsennati, ci troviamo piuttosto dalla parte degli scettici. O meglio, non proprio scettici, tolleranti. Gli amici dall’altro lato della barricata, anche nel loro furore malato, speriamo che scuseranno la nostra insensibilità.

Basterebbe pensarci. Venerdì 7, alla libreria Koob (capito la trovata? book-koob) si presenta “Il sonno del reame” di Annarosa Mattei. Lo stanzone sotterraneo in cui ha luogo il fatto, raggiungibile in modo labirintico e anche un po’ claustrofobico, ve lo andiamo a raccontare: piastrelle granulari verdoline a terra, quadri indescrivibili, anzi, sarebbe meglio dimenticabili, alle pareti, tavolo dei relatori miserando, un cannone zincato di aereazione che squarcia il soffitto. Particolari migliorabili, certo, ma con qualche spesa. E va bene, si sa, i soldi sono finiti. E’ che questa cronaca è lo specchio di tanti altri pomeriggi del nostro gironzolare letterario, uguali, in stanzoni uguali; e ogni volta ritroviamo un’uguale imperdonabile disattenzione a un fatto.
L’illuminazione! L’elemento meno costoso, più intuitivo, più semplice da manipolare, e di effetto garantito. Bastano due faretti puntati sul tavolo; magari due piccoli abat-jour che facciano emergere dalle tenebre libri e occhiali; basta illuminare chi parla e lasciare nella penombra chi ascolta. Tanto più che la merce in vendita non è un’orata di cui è saggio riconoscere la freschezza dall’occhio, o un tessuto la cui trama potrebbe essere fallata. Si tratta di idee, sensazioni, emozioni. Roba che non richiede la vista, ma orecchio, cuore e un po’ di immaginazione. E in più, sviando l’attenzione in questo modo, si risparmia sull’arredamento.
Invece, niente: sempre bianco, livido neon. Che proprio non dona né agli autori né ai lettori né, ancora meno all’opera.
Come detto in testa: basterebbe pensarci.
Del libro nulla possiamo dire perché non l’abbiamo letto, anche se le abili e affettuose parole dei relatori ce ne hanno fatto venire voglia. Abbiamo solo notato quanto sia fotogenico il De Chirico (uno dei suoi magici panorami urbani) che illustra la copertina. Ma questa è una osservazione frivola, mentre forse avremmo dovuto parlare con profondità dei contenuti. Un’altra volta.

PS. Credevamo di avere chiuso con l’argomento. Invece, di ritorno, pochi minuti fa, da un’altra presentazione ci ritroviamo a dover ripetere le stesse cose. Stavolta niente da dire sull’ambiente, il magnifico Museo Ebraico sotto il Tempio Maggiore. Salone strapieno; alle pareti preziose stoffe rituali e testimonianze dell’antica comunità di Roma; fra il pubblico rappresentanti di mondanità e cultura. Eppure le due poltrone e il tavolino riservati al presentato e al presentatore, Fabio Benzi e Paolo Mieli, anche questa volta erano smarriti in una mezza luce indistinguibile dal resto della sala, con il risultato di rendere appena visibili le espressioni e di dirottare l’attenzione perfino del più vivace fra i presenti. Eppure, anche qui, una lampada a stelo, due spottini, mica tanto di più.

Smartphone, scarpe e vinile: la Top10 degli acquisti online

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Smartphone, scarpe e vinile: la Top10 degli acquisti online

ROMA (WSI) – Il mondo dell’eCommerce si sta evolvendo e eBay – primo marketplace in Italia e monitor dei consumi online grazie agli oltre 10 milioni di visitatori unici al mese – ha stilato la top 10 dei trend di consumo del 2013.

Su eBay.it gli italiani cercano principalmente oggetti nuovi, di marca, con una media di un oggetto venduto ogni secondo.

Primo posto per la Telefonia con 1 acquisto ogni 4 secondi, a conferma che gli italiani non vogliono rinunciare all’ultimo modello di cellulare o smartphone, e che tendono a personalizzarlo con cover, custodie ed altri accessori: sottocategoria che infatti supera di oltre il 700% il totale di vendite di device.

L’intera categoria della Tecnologia ha ruolo cruciale su eBay.it con la vendita di un prodotto ogni 2 secondi a sottolineare un trend in crescita rispetto al 2012 del +228%.

Argento, invece, per il settore Informatico – soprattutto per l’acquisto di iPad e tablet – che vede 1 prodotto venduto su eBay.it ogni 9 secondi.?Gli italiani si riscoprono un popolo di ascoltatori di buona musica, con 1 vendita ogni 10 secondi, sia che si tratti di semplici lettori Mp3 o di veri e propri Hifi Home Theatre.

Sul fronte musica, poi, il vinile è di gran moda, con 1 vendita ogni 2 minuti e mezzo e con un totale di acquisti annuali inferiore solo del 17% rispetto ai “più moderni” CD?

Debutta inoltre al quarto posto la categoria bellezza e salute, con 1 prodotto venduto ogni 15 secondi relativo alla cura delle mani e delle unghie, seguita dalla cura del corpo e dei capelli.

Il Gardening invece è l’hobby più in voga, con 1 articolo venduto ogni 32 secondi. Anche la gastronomia è un settore molto forte su eBay.it, dove si registra 1 vendita al minuto.

Il capo di abbigliamento più acquistato poi sono le scarpe, che registrano 1 vendita ogni minuto e mezzo e segnano l’ingresso della categoria ‘Fashion’ in classifica.

L’intero settore abbigliamento e accessori registra una vendita ogni 8 secondi! E qui curiosamente è l’abbigliamento maschile a registrare il maggior numero di acquisti (+ 13% rispetto a quello femminile).?Un articolo per animali è venduto su eBay.it ogni minuto e mezzo.

In classifica non mancano articoli per l’infanzia e premaman venduti ogni 2 minuti.

La classifica delle stanze di casa per cui gli italiani amano più spendere vede la CUCINA, seguita da CAMERA DA LETTO e BAGNO.?Da segnalare è la crescita di acquisti di accessori per la tavola (1 ogni 2 minuti e mezzo), pentole, piccoli elettrodomestici e forni, un fenomeno che mette in evidenzia come i nostri connazionali amino l’ospitalità in grande stile.

Su eBay.it, infine, il settore casa, arredamento e bricolage è in crescita esponenziale negli ultimi anni (+ 140% rispetto al 2012), con un acquisto effettuato ogni 5 secondi.

Musica e dischi: con questi prezzi, senza di me

http://italians.corriere.it/2014/02/09/musica-e-dischi-con-questi-prezzi-senza-di-me/

Musica e dischi: con questi prezzi, senza di me

“Mi dica pure”, sussurra il commesso di un vecchio negozio di dischi. Gli spiego che sono rimasto stregato da un tango in versione dance che ho sentito alla radio, ma non ho la più pallida idea del titolo o dell’autore e, quel che è peggio, non riesco neppure a riprodurre la melodia. Mentre parlo, mi rendo conto che sono un caso disperato e che il ricordo di quel brano misterioso è destinato ad assillarmi per il resto dei miei giorni. L’addetto abbassa brevemente gli occhi e quando li rialza, dice: “Un tango remixato…non possono che essere i Gotan Project”. Si gira verso lo scaffale e, nel giro di qualche secondo, la sua mano sapiente estrae un cd dalla copertina raffinata. Quindi lo inserisce nel lettore e fa suonare la prima traccia: bastano un paio di note e capisco che, contro ogni pronostico, il commesso ha fatto centro. Lui mi fissa, in attesa del mio responso. Per un attimo penso: ok, gli dico “non è questo, mi spiace”, e quando arrivo a casa lo scarico gratis dalla rete. Poi rifletto. Di fronte a me ho una persona gentile e preparata: una specie a rischio estinzione, nel malandato ecosistema Italia. E il suo futuro dipende anche da me. Sorrido e domando: “Quanto le devo?” – “Sono 22 Euro”. Pago e saluto. Anche se mi sa che d’ora in poi, con questi prezzi, l’Italia dovrà cavarsela senza di me.

Carlo Mantovani, jonny.pixel@libero.it

Fabio Grillo DJ e il fascino intramontabile del vinile

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Fabio Grillo DJ e il fascino intramontabile del vinile

Con una profonda vocazione per la musica fin da bambino, Fabio Grillo è uno dei punti di riferimento in Campania in fatto di musica elettronica e di vinile.

Un dj set molto ricercato, caratterizzato da numerose influenze di generi musicali diversi, l’uso esclusivo di vinili e una visione che continua da anni senza compromessi e coerente con i propri principi: questi i punti sui quali si fonda l’attività dell’artista della consolle avellinese, protagonista con Stefano Giuliano del prossimo “Aperitivo al Teatro” Gesualdo di Avellino domenica 9 febbraio.

E’ proprio Fabio Grillo a raccontarci gli inizi della sua passione: <>.

Nonostante la giovane età, Fabio Grillo vanta già 25 anni di esperienza. Un lungo percorso che continua con coerenza seguendo i principi ispiratori del primo giorno, con un alleato che lo accompagna sempre, il vinile, dimostrazione dei suoi gusti musicali mai scontati e soggetti alle mode.

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E proprio con il jazz di Stefano Giuliano è iniziata una collaborazione di qualità che avvicina i due mondi musicali:

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Fabio Grillo è inoltre impegnano su vari fronti, tra cui il noto progetto Dislike, un vero e proprio movimento musicale nella formula del clubbing che porta in città grandi ospiti europei, il “Vini e vinili” in collaborazione con la cantina Feudi di San Gregorio, e ancora la partecipazione come resident all’Unibeat Festival, punti saldi del suo costante impegno musicale.