Archivio mensile:febbraio 2014

Sub Pop apre un negozio nell’aeroporto di Seattle

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Sub Pop apre un negozio nell’aeroporto di Seattle

Non è proprio dietro l’angolo, ma i fan della Sub Pop e delle sue band ora avranno di sicuro un motivo in più per concedersi un viaggetto a Seattle e zone limitrofe. La mitica label (che dal 1995 è entrata nelle pertinenze della Warner), infatti, ha annunciato la prossima apertura di un negozio di dischi nientemeno che all’interno dell’aeroporto della città, ossia il Seattle-Tacoma International Airport.

Non sono ancora stati resi noti tutti i dettagli, ma la notizia è confermata e sembra che il negozio venderà esclusivamente dischi dell’etichetta – ristampe e nuove uscite, ovviamente – oltre al merchandising legato alla label. L’apertura è fissata per la primavera del 2014 (quindi imminente) e, essendo situato nel terminal, il negozio sarà aperto 365 giorni all’anno, dalle 6 del mattino alle 10 di sera, per servire al meglio i passeggeri che si imbarcano.

Ma non è tutto… perché la Sub Pop ha pubblicato un annuncio specifico per la ricerca di candidati per la figura di store manager di questo negozio. Per cui, se qualcuno volesse tentare l’avventura, può proporsi mandando il proprio curriculum. Alcuni di requisiti fondamentali che Sub Pop predilige sono: la conoscenza del catalogo dell’etichetta, la conoscenza della musica dell’area del nord-ovest, conoscenza della città e della scena musicale di Seattle, residenza nell’area di Seattle.

CON LE CENERI DEL NONNO CI FANNO IL VINILE

http://www.mazziatore.it/e-ora-sul-vinile-ci-finiscono-ceneri-dei-defunti-24-02-2014/

CON LE CENERI DEL NONNO CI FANNO IL VINILE

Un servizio insolito, ma altrettanto macabro. L’idea è dell’impresa inglese Andvinyly, che permette di stampare su vinile le ceneri dei defunti cremati. Ma non è finita qua, infatti i dischi possono anche essere personalizzati, con la musica preferita.

Ma la ditta, in perfetto stile e humor inglese elenca le regole per poter usufruire del servizio: indica un membro della tua famiglia o un delegato che ti accompagnerà (le tue ceneri) alla stampa dei tuoi dischi; decidi l’audio e la copertina; supervisiona la preparazione dell’originale del tuo audio; ricevi una copia campione del disco con audio e copertina; muori; fatti cremare; un membro della tua famiglia o un delegato sarà presente alla stampa dei tuoi dischi; i destinatatari da te scelti riceveranno una copia dei tuoi dischi; vivi per sempre nei solchi dei tuoi dischi.

Infine una postilla e il costo: “Sebbene il sito riporti un linguaggio scherzoso, tutti i nostri servizi sono condotti con estremo rispetto e cura”. Servizio standard con 30 vinili: 3.000 sterline.

Sleeveface, il ritratto su Facebook è con la copertina del vinile

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/02/25/foto/sleeveface-79586348/1/?rss#1

Sleeveface, il ritratto su Facebook è con la copertina del vinile

È una pratica di lunga data per gli amanti del vintage, per gli intenditori e i collezionisti: la moda di scattarsi foto con le copertine dei dischi in vinile è sbarcata su Facebook. Così, come per il “Bookselfie”, anche lo “Sleeveface” trova spazio in numerosi gruppi in cui gli utenti postano le loro foto, sostituendo il loro volto con quelli rappresentati sulle custodie dei dischi, da Bob Dylan a Michael Jackson

di Virginia Della Sala

Green Day Record Store Day: la band annuncia una nuova raccolta con un inedito

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Green Day Record Store Day: la band annuncia una nuova raccolta con un inedito

“We are releasing 18 demos, including an unreleased track, from the Uno, Dos and Tres sessions, exclusively for @recordstoreday. It will come out on colored #vinyl, #CD and even #cassette” ovvero “Stiamo per pubblicare 18 demo, inclusa una traccia inedita, dai dischi Uno, Dos e Tres, in occasione del @recordstoreday. Usciranno in vinile, cd e anche cassetta“.

Con queste parole i Green Day hanno annunciato, attraverso i loro canali social, l’uscita di una nuova raccolta in occasione del Record Store Day, ovvero di quel giorno che, dal 2007 a oggi, vuole onorare tutti i negozi di dischi che, in quest’epoca digitale, resistono e che si terrà il 19 aprile.

Ancora la tracklist ufficiale non è stata comunicata.

I Green Day avevano già supportato la causa del Record Store Day, ma la quantità di brani e le tipologie di prodotti offerte quest’anno, sono sicuramente più consistenti rispetto al passato: un’ottima opportunità per tutti i fans dello storico gruppo.

Ristampa deluxe per “Superunknown” dei Soundgarden

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Ristampa deluxe per “Superunknown” dei Soundgarden

L’8 marzo del 1994 arrivava nei negozi il quarto album dei Soundgarden, Superunknown. Per festeggiare il ventennale, che c’è di meglio di una massiccia ristampa, come usa oggi?

Il 3 giugno sarà disponibile negli store per A&M Records e UME un cofanetto con la “super deluxe edition” dell’album. Al suo interno, ben cinque dischi: una versione rimasterizzata della tracklist originaria, un mix in Blu-ray audio 5.1 Surround Sound, più tutta una serie di demo, registrazioni dalla sala prove e b-side. In più, un libro rilegato con la copertina pesante con le cover dell’album stampate con tecnica lenticolare, le note di David Fricke, fotografie inedite e un nuovo artwork, ridisegnato da Josh Graham.

La ristampa sarà disponibile anche in versione deluxe doppio CD e doppio LP (vinile da 200 grammi). Giusto per non farsi mancare nulla, visto che il 19 aprile prossimo cade il Record Store Day, i singoli tratti dal disco – Spoonman, The day I tried to live, Black hole sun, My wave e Fell on black days – saranno pubblicati su altrettanti vinili in edizione limitata da 10’’.

La band, originariamente scioltasi nel 1997, è tornata insieme nel 2010. Chris Cornell, Kim Thayil, Ben Shepherd e Matt Cameron hanno pubblicato due anni fa il nuovo album, King animal. Chissà che la ristampa di Superunknown non faccia da traino a qualche altra novità in casa Soundgarden…

Record Store Day: Bruce Springsteen pubblica ‘American Beauty’, nuovo EP di inediti

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Record Store Day: Bruce Springsteen pubblica ‘American Beauty’, nuovo EP di inediti

Disponibile dal 25 marzo, in dvd, Bly-ray e digital download, ‘A MusiCares Tribute To Bruce Springsteen‘, il concerto-tributo svoltosi l’8 febbraio a Los Angeles, dove Bruce Springsteen ha avuto l’onore di essere nominato per la sua eccezionale carriera artistica e l’attività filantropica ‘Person of the Year 2013‘ per MusiCares®, l’associazione che si occupa di supportare i musicisti bisognosi di aiuto dal punto di vista economico e sanitario.

Durante questo evento sold out, presentato dall’attore Jon Stewart, Bruce Springsteen si è esibito con la sua E Street Band e sullo stesso palco si sono alternati grandi artisti che hanno interpretato brani storici e successi della carriera di Bruce tra cui: Patti Smith, Elton John, John Legend , Sting, Ben Harper, Jackson Browne e Tom Morello, Neil Young.

Il prossimo 19 aprile Springsteen pubblicherà (su etichetta Columbia Records) ‘American Beauty’, un EP speciale, in formato vinile, pensato appositamente per il Record Store Day. ‘American Beauty‘ includerà quattro brani inediti, mai ascoltati prima d’ora.

‘A MusiCares Tribute To Bruce Springsteen’ Tracklist:
1. “Adam Raised a Cain” Performed by Alabama Shakes
2. “Because the Night” Performed by Patti Smith
3. “Atlantic City” Performed by Natalie Maines, Ben Harper and Charlie Musselwhite
4. “American Land” Performed by Ken Casey
5. “My City of Ruins” Performed by Mavis Staples and Zac Brown
6. “I’m On Fire” Performed by Mumford and Sons
7. “American Skin (41 Shots)” Performed by Jackson Browne and Tom Morello
8. “My Hometown” Performed by Emmylou Harris
9. “One Step Up” Performed by Kenny Chesney
10. “Streets of Philadelphia” Performed by Elton John
11. “Hungry Heart” Performed by Juanes
12. “Tougher Than the Rest” Performed by Tim McGraw and Faith Hill
13. “The Ghost of Tom Joad” Performed by Jim James and Tom Morello
14. “Dancing in the Dark” Performed by John Legend
15. “Lonesome Day” Performed by Sting
16. “Born in the USA” Performed by Neil Young with Crazy Horse
17. “We Take Care of Our Own” Performed by Bruce Springsteen and the E Street Band
18. “Death to My Hometown” Performed by Bruce Springsteen and the E Street Band
19. “Thunder Road” Performed by Bruce Springsteen and the E Street Band
20. “Born to Run” Performed by Bruce Springsteen and the E Street Band
21. “Glory Days” Performed by Bruce Springsteen and the E Street Band & cast ensemble

‘American Beauty’ Tracklist:
1. “American Beauty”
2. “Mary Mary”
3. “Hurry Up Sundown”
4. “Hey Blue Eyes”

L’ultimo album di Bruce Springsteen ‘High Hopes‘ ha raggiunto la posizione #1 negli Stati Uniti e in altri 20 Paesi tra cui l’Italia, dove è ancora nei primi posti della classifica dei dischi più venduti e ha segnato lo storico 11esimo debutto di Springsteen in vetta alla classifica Billboard 200 negli US.

R.E.M: sorpresa per il Record Store Day

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R.E.M: sorpresa per il Record Store Day

Non c’è stato grosso clamore intorno alla notizia ma il Record Store Day si arricchisce di un nuovo gioiello. Nella giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi indipendenti in programma per il prossimo 19 aprile, tra i tanti titoli che arriveranno per l’occasione potrebbe esserci anche una sorpresa preparata dai R.E.M. La band di Athens infatti avrebbe deciso di mettere a disposizione dei suoi fan un cofanetto di 4 Lp, rigorosamente in vinile. Il titolo del box set del gruppo che ormai ha concluso la sua attività è Unplugged, un indizio abbastanza chiaro su quello che i fan potranno aspettarsi nei contenuti del disco e che potrebbe avere all’interno le esibizioni realizzate da Michael Stipe e compagni per Mtv.

Nel corso della loro carriera i R.E.M. sono passati negli studi del network televisivo in due occasioni per due show completamente in acustico: la prima volta nel 1991 e poi con un bis nel 2001. Una grande occasione dunque per tutti gli appassionati della band della Georgia di mettere le mani su del materiale di grande impatto e che ha segnato due momenti molto importanti nella storia del gruppo. Ma anche la possibilità di allontanare in qualche modo e per qualche momento la tristezza per la loro decisione di sciogliersi arrivata nel 2011.

Il Festival rispolvera i big “in vinile”

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Dalla Cinquetti a Elio Billy: il Festival rispolvera i big “in vinile”

di Luciano Castro

Ci sono alcuni dischi che saranno legati per sempre a questa edizione del Festival di Sanremo. Ma non sono il nuovo album di Arisa, né quello di Renga o di Gualazzi. Niente cd o mp3: i dischi più “famosi” della kermesse sono una ventina di 45 giri, tutti in buon vecchio vinile, che fanno bella mostra di sé nell’affollata Sala Stampa dell’Ariston. L’idea è stata dei maestri fiorai di Sanremo: quest’anno hanno allestito il lungo tavolo dove si svolgono le conferenze stampa quotidiane di Fazio e della Littizzetto con gli splendidi fiori della riviera insieme ad alcuni vecchi dischi degli anni ’60 trovati chissà dove.

In questi giorni, sono stati immortalati in migliaia di foto e inquadrati in innumerevoli ore di trasmissione tv. Mentre il festival è alle battute finali, è tempo dunque di svelare qualcosa in più su questi vecchi vinile, usciti da qualche soffitta impolverata e diventati protagonisti addirittura del tempio nazionale della musica italiana. Le sorprese non mancano. Innanzitutto, tra i dischi emerge un grande successo del festival come “Non ho l’età (per amarti)”, che portò alla vittoria Gigliola Cinquetti nel 1964, esattamente 50 anni fa: il vinile ha l’etichetta viola, riporta in grande evidenza il marchio della casa discografica CGD e sul lato B ha la meno nota “Sei un bravo ragazzo”. Sempre reduce dal festival, è anche il 45 giri del gruppo pop malgascio Les Surfes, che nel 1966 a Sanremo presentarono la canzone “In un fiore”. Continuando a sbirciare tra i vecchi dischi, spuntano poi “Guarda che luna” di Elio Billy e del complesso dei Record, “’O sole mio” di Miranda Martino, “Come puoi chiamarlo amor” di Daniela con il complesso Alex Winter e l’inquietante “L’ho baciata che era ancor calda” di Giulio Franchi. Non mancano anche alcuni curiosi outsider: la colonna sonora del film “Zorba il Greco”, il canto alpino “Gran Dio del Cielo” eseguito dal Piccolo Coro dei Valseriana, “Guantanamera” nella versione dell’orchestra diretta da Marcello Minerbi e addirittura il “Notturno in Mi bemolle maggiore, op. 9, n. 2” di Frederic Chopin. Insomma, uno strano medley di canzoni famose e dimenticate, di musica leggera, classica e popolare. “Mi è sembrata una bella idea, mettere insieme i nostri fiori con questi vecchi dischi”, ci dice Maurizio Zoccarato, sindaco di Sanremo. E la Cinquetti? Avrebbe dovuto partecipare a questo festival come ospite, ma uno spiacevole infortunio glielo ha impedito. Le farà piacere sapere che almeno il suo vecchio disco non ha mancato l’appuntamento.

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Vinylmania: su Sky On Demand fino al 19/04

http://skygo.sky.it/ondemand/canali/sky-arte/vinylmania—la-vita-corre-a-33-giri/8447.shtml

Vinylmania: su Sky On Demand fino al 19/04

In occasione del Record Store Day, la giornata internazionale per la salvaguardia dei negozi di dischi, scopriamo un oggetto che non ha mai perso la sua anima e interroghiamoci su cosa lo renda così leggendario in un mondo dominato dai file. Disponibile fino al 19/04/14

Ticinonline – Quando la musica non è liquida

http://www.tio.ch/News/Buzz/779052/Quando-la-musica-non-e-liquida/Mobile

Ticinonline – Quando la musica non è liquida

BELLINZONA – “Pinguis è nato nel 1975, trentanove anni fa”, ci dice Claudio, fiero del traguardo raggiunto. Una passione per la musica, la sua, che è passata indenne nel mezzo di ogni cambiamento tecnologico.

“A metà degli anni Ottanta – continua – nel momento in cui il compact disc ha preso il sopravvento sul disco in vinile, la metamorfosi, se così vogliamo chiamarla, è avvenuta molto gradualmente, senza causare particolari problemi…”. “La clientela è diminuita notevolmente sei-sette anni fa, quando dal cd si è passati alla musica liquida…”, sottolinea. Ma anche in questo caso Claudio, forse un po’ più a denti stretti, come negli anni Novanta con l’ “intrusione” delle grandi catene, ha resistito.

Nonostante la crisi che attanaglia l’intero pianeta, “i periodi peggiori sono passati”, puntualizza. “Un esempio è legato alle ultime festività natalizie: il cd si vende sempre, per fortuna c’è chi non si accontenta di un anonimo file archiviato all’interno del proprio pc… Devo aggiungere, inoltre, che da qualche tempo c’è anche una grande riscoperta del vinile, e non soltanto da parte dei quaranta-cinquantenni… Vengono a trovarmi i figli o addirittura i nipoti dei miei primi clienti, ragazzi di venti-venticinque anni quindi, intenti nel ritrovare quel suono più caldo che soltanto il vinile è in grado di fornire…”, aggiunge Claudio. “Magari hanno ascoltato un paio di volte il 33 giri di “Whish You Were Here” dei Pink Floyd appartenuto ai genitori e hanno capito che la differenza tra l’mp3 e il vinile è abissale… Così, mi chiedono le ristampe dei capolavori del rock e io, ben contento, faccio del mio meglio per soddisfarli…”.

La passione di Claudio per le sette note arriva da lontano, da lontano nel tempo, s’intende: “Quali sono i primi dischi che ho comprato? “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (Parlophone, 1967) dei Beatles, “The Chicago Transit Authority” (Columbia 1969), l’omonimo album di esordio di coloro che poi divennero i Chicago, e “Déjà Vu” (Atlantic Records, 1970) di Crosby, Stills, Nash & Young”. Questi i suoi primi album, ma Claudio ha vissuto anche tanta musica dal vivo, in particolare alcuni istanti impressi, oramai, nella memoria collettiva: “Quel giorno mi è andata bene – dice con un sospiro di sollievo – Ero al Casinò di Montreux il 3 dicembre 1971, quando il palcoscenico che ospitava la performance di Frank Zappa prese fuoco…”. Momenti, quelli, che i Deep Purple, anche loro a Montreux ad assistere al concerto, riportarono riportarono all’interno dei versi di “Smoke On The Water”, brano storico della band, pubblicato nel 1972 tra i solchi di “Machine Head” (Emi).

Nonostante la sua grande passione, Claudio non è un collezionista di dischi: “A casa ne ho veramente pochi, d’altra parte li vivo qui, tutti i giorni, tra le mura del mio negozio… Ho un’altra collezione, però… Una collezione di pinguini in miniatura, che porto avanti da 50 anni (quest’anno Claudio ne compirà 62, ndr)… Ne ho circa quattromila… In plastica, cioccolato, biscotto…”.

E da qui il nome del negozio? “No, non proprio… Pinguis era il mio soprannome da bambino…”.