Archivio mensile:ottobre 2013

U2: due brani nuovi per il Record Store Day, in uscita su vinile limitato

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U2: due brani nuovi per il Record Store Day, in uscita su vinile limitato

30 ott 2013 In occasione dell’edizione del Record Store Day legata al Black Friday (ossia il venerdì in cui i negozi statunitensi offrono grandissimi sconti sulla loro mercanzia) gli U2 pubblicheranno ben due brani nuovissimi – che saranno contenuti in un vinile a 10″ disponibile esclusivamente presso i rivenditori che aderiscono all’iniziativa dl Record Store Day. Pubblicato da Interscope, il disco sarà stampato in un’edizione limitata di 10.000 copie

I due pezzi che vedranno la luce il prossimo 29 novembre si intitolano “Ordinary love” e “Breath” e sono stati scritti appositamente per la colonna sonora del film dedicato alla vita di Nelson Mandela “Mandela: long walk to freedom”.
Sembra che Bono e i suoi colleghi – molto amici di Mandela – si siano sentiti ispiratissimi dopo aver visionato una copia del film ancora in fase di lavorazione, scrivendo di getto le due canzoni. “Ordinary love” è peraltro ascoltabile – in parte – in uno dei trailer della pellicola, come riportato qualche settimana fa.

Il fumetto si “ascolta” in vinile

http://www3.varesenews.it/musica/il-fumetto-si-ascolta-in-vinile-274581.html

Il fumetto si “ascolta” in vinile

“EP è la risposta al mio continuo bisogno di unire in una sola anima l’arte figurativa e la musica. EP è il primo vinile a fumetti di sempre. O il primo fumetto in vinile, come preferite.” Ecco le parole con cui Paolo Castaldi – autore di fumetti, illustratore e creativo, già ideatore della graphic novel Diego Armando Maradona (BeccoGiallo, 2012) – descrive il suo nuovo progetto che unisce in un unico concept musica e arte, tradizione e innovazione.
EP // Volume 01, in uscita il 5 novembre 2013, sarà disponibile in tiratura limitata, 139 copie firmate e numerate: “EP è stato concepito per essere un esperimento libero da ogni vincolo. Un’opera d’arte, nel senso più umile del termine. Sempre che l’arte possa permetterselo, di essere umile. E per essere liberi da ogni vincolo bisogna essere indipendenti, e di conseguenza autoprodotti. L’editore non l’ho neanche cercato, perché EP non è solo un libro. E non è solo un’opera. E’ anche un oggetto, articolato e con un pack studiato nei dettagli. Dunque, un oggetto prezioso. Per pochi, forse. Ecco il perché dell’edizione limitata a 139 copie, firmate e numerate.”

Quattro storie brevi, ispirate da quattro canzoni – inedite o riarrangiate ad hoc – tra poesia e musica. Quattro canzoni, quelle di La Linea del Pane e di Piccola Bottega Baltazar, per quattro stili di disegno completamente diversi tra loro che si uniscono in un unico finale. L’unico possibile.
EP // Volume 01 sarà presentato in anteprima al Lucca Comics & Games 2013, dal 31 Ottobre al 3 Novembre.

EP // Volume 01
139 copie firmate e numerate.
32 pagine a colori + vinyl-cd audio all’interno.
Formato: 30×30 cm
Disegni // Paolo Castaldi
Musiche // La linea del pane, Piccola Bottega Baltazar
Disponibili in: copia base, copia base + stampa a colori, copia base – stampa a colori + tavola originale certificata tratta dall’opera. (solo due disponibili)
EP // Volume 01 si può acquistare esclusivamente online, collegandosi al blog biancoruvido.com o sulla fan page di Paolo Castaldi, nella sezione SHOP: https://www.facebook.com/paolo.castaldi?fref=ts
Il pre-ordine è aperto dal 15 Ottobre.
L’uscita ufficiale (e le spedizioni dei preordini acquistati) è fissata al 5 Novembre.

Links
Blog: http://biancoruvido.com/libreria/ep/
Shop Online: http://www.blomming.com/mm/paolocastaldi/items
Soundcloud: https://soundcloud.com/epvolume1

Verona: a caccia del disco raro vestiti come il fumetto

http://www.larena.it/stories/Home/582002_a_caccia_del_disco_rarovestiti_come_il_fumetto/

A caccia del disco raro vestiti come il fumetto

La coda all’ingresso della Fiera è variegata. Uomini di mezza età, padri con bambini, ragazzi e giovani con parrucche dai colori fosforescenti in testa, vestiti come i personaggi dei fumetti giapponesi o dei cartoni animati. Altrove attirerebbero quantomeno sguardi curiosi, ma per la Mostra mercato del disco e del fumetto, che si è tenuta ieri in Fiera, si tratta di ordinaria amministrazione. Organizzata dall’associazione culturale bolognese Kolosseo, la manifestazione veronese, una delle più importanti d’Italia, ha raccolto circa 130 espositori, che si sono trovati per vendere e comprare dischi rari, introvabili, cd, poster, fumetti, dvd di cartoni animati, gadget per collezionisti e appassionati.
La mostra era divisa in due zone, quella dedicata alla musica, dove regnava un’atmosfera più composta, con gli intenditori arrivati ben prima dell’orario d’apertura per essere sicuri di essere i primi ad accaparrarsi i pezzi migliori, e quella riservata ai fumetti, coloratissima, con i cosiddetti cosplayer, ovvero chi si traveste come il proprio personaggio preferito del mondo animato. Come Debora e Francesca, ventenni arrivate da Salò, appositamente per la fiera. «Siamo appassionate di manga», raccontano sotto la parrucca rosso fuoco, «ma è la prima volta che ci travestiamo. Volevamo provare questa esperienza divertente». Ludovico e Pietro invece, sedici anni entrambi, dotati di parrucche e spade, sono veronesi e per i costumi si sono fatti aiutare da mamme e amici. «La passione per i fumetti aiuta anche a socializzare», assicurano, «noi ad esempio siamo diventati amici così. Dei personaggi che interpretiamo ci piacciono gli ideali, dare sempre il massimo ed essere i migliori, ma anche il desiderio di divertirsi». E non è mancata la sfilata dei costumi, seguita da karaoke sulle sigle dei cartoni animati. La mostra mercato è un’occasione anche per i rivenditori di farsi conoscere. Come Mauro Paganelli, che con le sue Edizioni Di realizza tirature limitate di opere italiane di autori come Manara e Hugo Pratt.
«A noi si rivolgono collezionisti, ma anche lettori occasionali attirati dalla bellezza delle stampe». Non è facile invece spiegare il nuovo grande successo dei vinili, nell’era della tecnologia sempre più sofisticata. «C’entra la moda del vintage», assicura Enzo Pierini, arrivato dalla provincia di Bologna con il suo carico di dischi, «ma anche e soprattutto le emozioni che solo un vinile può regalare. Il suono più caldo, la bellezza delle copertine. C’è anche chi li compra senza avere il giradischi, solo per la gioia di possederli». I rivenditori si rivolgono spesso all’estero per trovare le rarità, magari dischi fuori produzione, come racconta Luca Gracci, arrivato dalla Toscana. «Compro molto in Olanda, in Inghilterra, nazioni musicalmente più vicine al tipo di musica di cui mi occupo, il rock progressive. Una passione che mi è nata quando ero bambino». E infatti in molti hanno visitato la fiera accompagnati dai propri figli, un po’ per trasmettere la passione per musica o fumetti, un po’ per tornare anche loro bambini per un giorno.E.INN.

Le Loup Garou: ritorno al vinile

http://www.ilmattino.it/SPETTACOLI/MUSICA/le-loup-garou-marotta-e-cafiero-scampia-francesco-prota-carine-jurdant/notizie/346059.shtml

Le Loup Garou: ritorno al vinile tra antichi poeti rock’n'roll e chitarre surf

Una casa editrice di Scampia diventa casa discografica per il ritorno della band di Frank Prota

di Federico Vacalebre

E’ dal 1986, ma anche da prima se ci si ricorda dei seminali Cibo, che chi si occupa delle segrete cose del rock napoletano fatica a tener dietro alle follie di Francesco «Frank« Prota e dei Le Loup Garou, band che qualcuno classifica come belga-napoletana per la presenza di Carine Jurdant alla seconda voce.
Il nuovo album della band, «Ancient poet’s rock’n’roll», che la casa editrice di Scampia Cafiero e Marotta ha stampato anche su vinile grazie al meccanismo del crowfunding, è l’ennesimo (bel) mistero di quasi impossibile decrittazione. Echi di Beatles e Tuxedo Moon convivono con il surf (bella la chitarra di Lolo Natale Smiths) e la chanson mitteleuropea, mentre i testi (con)fondono l’ascoltatore alla ricerca di un improbabile rock degli antichi poeti.

Tra serio e faceto, Prota & Co riscoprono il Robert Graves di «La dea bianca» (1948), usando una sua citazione come esergo: «Cessai di tracciare sulla gran carta del Mar Nero la rotta che, secondo i mitografi, l’Argo aveva seguito dal Bosforo a Baku e viceversa, e incominciai a meditare su una misteriosa battaglia degli Alberi combattuta nella Britannia preistorica». Tra avvistamenti di «Neptune» e di Ufo si srotolano suoni antichi, anzi desueti, poetici quanto prosaici (occhio ai testi), retromodernismo sospeso tra gli anni ’50 e i ’60… Roba da Lupi Mannari, insomma.

Napoli, chiude Rimmel

http://www.marigliano.net/_articolo.php?id_rubrica=10&id_articolo=33718

Napoli, chiude Rimmel

NAPOLI – Stamattina ha chiuso per sempre Rimmel una delle ultime botteghe di dischi a Napoli. Il negozio si trovava a Via Depretis ed era stato aperto 21 anni fa. Era uno dei pochi locali che aveva continuato a vendere anche Lp su vinile.

“Ovviamente – spiegano i titolari Michele e Antonio Pobish – abbiamo accusato la crisi di questi anni ma anche il degrado di questa strada oramai desertificata. Quasi tutti i locali sul nostro marciapiede hanno chiuso nell’ ultimo anno. Noi da quando abbiamo aperto a questo triste giorno di chiusura abbiamo sempre avuto P.zza Municipio con i cantieri aperti e questo ci ha ulteriormente danneggiati perchè c’ è poco passeggio. Lasciamo il nostro locale senza aver mai visto nessuna attività da parte dell’ amministrazione per valorizzare o tutelare questa strada ed i negozi che la popolavano in passato. Oggi è prevalentemente un’ arteria stradale”.

“Siamo andati a trovare oggi i titolari e li abbiamo abbracciati – raccontano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza che stanno portando avanti da mesi una battaglia in difesa dei locali e botteghe storiche napoletane – con affetto. Che tristezza trovare il loro negozietto totalmente sgobro e senza i dischi ammassati sugli scaffali a cui eravamo abituati. E’ l’ ennesima bottega napoletana che chiude.

L’ ennesimo presidio di cultura che scompare in questo mese dopo il Sancarluccio e la libreria Guida. Un altro pezzo di città che chiude per sempre e contribuisce alla desertificazione del nostro territorio. Discorso a parte vale per P.zza Municipio e per i suoi cantieri infiniti che hanno ucciso questo pezzo di città e di cui qualcuno dovrà rispondere prima o poi.Gli egiziani 2500 anni a.C. hanno impiegato meno tempo a edificare la piramide di Cheope rispetto ai lavori di P.zza Municipio”.

VIAGGIO NELLE PICCOLE REALTÀ DISCOGRAFICHE INDIPENDENTI TRA SACRIFICI, PASSIONE E SOGNI

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_ottobre_25/impiegato-part-time-l-ex-avvocato-dj-ecco-chi-produce-musica-citta-bb3f4bea-3d75-11e3-80a6-86529379bbd1.shtml

L’impiegato part-time, l’ex avvocato, il dj: ecco chi produce musica in città

Investire in musica nel 2013 è da pazzi? Probabilmente sì. I dati parlano chiaro: nonostante la diffusione di piattaforme digitali quali Spotify e Deezer stia ridando un lieve slancio all’industria discografica, è innegabile che il mercato di cd e simili non se la passi bene. Però, come dimostra «La musica oltre la crisi», breve documentario girato a Milano da Paola Cantella e Alessandro Cominato, disponibile da poco su Vimeo, ci sono nicchie che tengono botta e tra queste spicca quella delle etichette indipendenti. In Italia sono circa 400. Chi si cela dietro queste label che sfidano i giganti delle major? Imprenditori lungimiranti o ingenui?
Di sicuro si tratta di appassionati, come Ivo Grasso, 44 anni, fondatore della milanese Massive Arts Records. «Sono laureato in Giurisprudenza, ma ho sempre amato la musica», racconta. «Da ragazzo compravo sequencer, tastiere e avevo una band, i Rapsodyz. Sono stati degli amici discografici a suggerirmi il campo delle produzioni». Il suo regno è un bell’edificio in zona Navigli. «Abbiamo sale prova e studi di registrazione, l’etichetta è nata da questo: da noi passano un sacco di band», spiega Grasso, ora al lavoro su Fratelli Calafuria e Nadàr Solo. «Avere le sale d’incisione consente di ammortizzare i costi e osare di più: se sei con una major e il primo singolo va male, nel giro di sei mesi ti buttano via; noi ai gruppi diamo il tempo di crescere».

I guadagni sono risicati, ma con i Massive Arts Studios Grasso si è creato una boa di salvataggio. Come dire, il segreto è non limitarsi alla produzione. Che è ciò che sta facendo Barnaba Ponchielli, 40 anni, fondatore dell’etichetta Sangue Disken, nonché consulente per La Tempesta e ideatore della rassegna «Gattò|Musica & Cucina». «Tutto è nato dai dj-set con il mio ex socio Carlo Pastore, avevamo tirato su un po’ di soldi che abbiamo reinvestito». Il roster è eclettico, si va dal pop-rock dei Minnie’s all’elettronica dei Riga. «Credo che la strategia giusta sia, pur spaziando tra i generi, seguire una precisa linea editoriale e puntare su edizioni limitate cui associare la vendita o il download gratuito su Internet». Ponchielli considera una priorità anche la cura dell’oggetto-disco da un punto di vista estetico. «Gli artisti Sangue Disken escono in cd, vinile o cassetta, supporto che negli Usa è stato rilanciato».

È il mestiere di scovare talenti, quello che, se si parla di giovani artisti italiani, le major hanno ormai demandato perlopiù ai talent show. Mestiere che Oreste Zurlo, 50 anni, ex titolare di un negozio di dischi in via Fara e ancor prima di un club a Londra, porta avanti con la sua Fridge Records da un ventennio. «Negli anni 90 vendevamo fino a 3.000 copie per ogni album prodotto, ora 500; in compenso il digitale offre nuove opportunità». Soddisfazioni? «Qualcuna, per esempio con i Kiddycar di Arezzo, il loro disco è uscito anche in Giappone, in più hanno suonato all’Auditorium della Rai portando introiti legati ai diritti». Domenica Zurlo sarà al circolo Scighera con una delle sue ultime scoperte, le Little Creatures. «Sono tempi duri, ho dovuto rinunciare a un ufficio, lavoro in un coworking e ogni tanto, per arrotondare, faccio il receptionist o altro. Il problema della musica in Italia è che ci si assoggetta alle tendenze, se una band ha successo ne nascono altre cento uguali. Io me ne frego di ciò che può funzionare, se un progetto è buono, magari non va da noi, ma in un altro mercato sì; o posso rivenderlo come colonna sonora. Certo, la crisi c’è, ma l’etichetta è la mia vita».
Raffaella Oliva

Laura Pausini soprende ancora: il maxi-vinile di Limpido con tutte le versioni

http://www.optimaitalia.com/blog/2013/10/23/laura-pausini-soprende-ancora-il-maxi-vinile-di-limpido-con-tutte-le-versioni/113812

Laura Pausini soprende ancora: il maxi-vinile di Limpido con tutte le versioni

di Claudia Gagliardi

All’indomani del lancio del suo 20 – The Greatest Hits, disponibile in pre-order su iTunes a prezzo speciale, Laura Pausini ha lanciato una nuova iniziativa musicale per celebrare il ventennale della sua carriera. Con un messaggio in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese (come sempre la Pausini si rivolge a tutti i suoi fan in giro per il mondo), la cantante ha annunciato che è disponibile online un maxi-vinile che raccoglie le diverse versioni realizzate di Limpido, il suo duetto con la popstar Kylie Minogue.

Il brano, che ha riscosso successo nell’airplay anche all’estero, è il primo singolo che anticipa l’uscita dell’album 20 – The Greatest Hits, trasmesso in radio dal 10 settembre 2013. In Limpido Maxi Single in formato vinile 33 giri e in edizione limitata ci sono il duetto con Kylie Minogue nella doppia versione italiano/inglese, ma anche nelle altre versioni spanglish, spagnolo e le due solo version realizzate dalle artiste in italiano e spagnolo. Insomma, più che una celebrazione del ventennale di carriera per la Pausini, una riedizione in tutte le salse del suo ultimo inedito, dopo che il 16 ottobre sono stati resi disponibili i videoclip di Limpido nelle nuove versioni sul canale YouTube della Warner Music Italy.

In attesa di uscire in tutto il mondo il 12 novembre, la raccolta dei migliori successi di Laura Pausini 20 – The Greatest Hits è in vetta alla classifica di iTunes. Anche la bonus track In assenza di te (New version 2013), brano storico rivisitato per la raccolta e disponibile solo su iTunes, si mantiene fermamente ai primi posti della top ten, accompagnato dal nuovo singolo Cambia-menti, di Vasco Rossi.

Dopo il raduno annuale con i fan a Faenza, durante il quale Laura Pausini è stata nominata ambasciatrice dell’Emilia Romagna nel mondo dal presidente della regione Vasco Errani, la popstar è volata negli Stati Uniti insieme alla figlia Paola per il loro primo viaggio insieme oltreoceano.

IL VINILE NON PASSA DI MODA. PAROLA DI AMAZON

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IL VINILE NON PASSA DI MODA. PAROLA DI AMAZON

C’era una volta un’epoca in cui il massimo del tempo in cui si poteva rimanere comodamente seduto ad ascoltare della buona musica era un’ora. Dopo di che ci si doveva alzare e cambiare disco oppure rimettere il braccetto dello stereo nella posizione di partenza. Poi vennero i giradischi che consentivano di caricare fino a 10 LP, ma raramente filava tutto liscio. Poi c’erano le volte che si metteva su il disco e il fruscio era talmente esagerato che ci si accorgeva che bisognava assolutamente cambiare la testina di lettura. Eppure… C’è da chiederselo: perché il disco in vinile continua ad esercitare un grande fascino nei cultori di musica? Sarà forse perché, a seconda di come veniva trattato il vinile, il suono che poi ne usciva fuori era in qualche modo “personalizzato” proprio da quei fruscii che a, seconda dei casi, comparivano in vari punti del brano musicale? Chissà…

Ci sono dei negozi di dischi che si sono rituffati letteralmente nella vendita del vinile con interi reparti ad esso dedicati. Forse per contrastare la crisi del mercato discografico generata dal web, dove ormai sempre più spesso la musica si scarica gratis, anche quella dei gruppi più famosi. Dopo il vinile è arrivato il cd, che ha indubbiamente consentito di registrare la musica su un supporto meno vulnerabile, ma presenta molti “punti deboli”: prima di tutto riproduce un suono tecnicamente pulito e perfetto, ma per questo anche un po’ asettico; in secondo luogo, può essere inciso da chiunque e questo include anche le varie copie pirata che tanto hanno fatto dannare il mercato discografico. Nessuno, invece, poteva copiare un disco in vinile. Oggi anche il cd è superato, perché ci sono strumenti, come le chiavette Usb in grado di supportare numerosi giga di musica nei più svariati formati, il più comune l’Mp3 e consentendo di ascoltare musica per ore e ore. Chissà se per i cd fra qualche anno succederà come per il vinile, in fondo anche i cd rappresentano un’epoca: quella in cui la tecnologia ha velocemente trasformato il modo di rapportarsi alla musica.

Non avremo più ricordi di vinili sciolti perché dimenticati al sole, o forse si? Amazon, come alcuni negozi di musica, agli inizi di quest’anno ha deciso di entrare a far parte della partita, scommettendo anche sul vinile. Lo ha fatto in maniera del tutto originale adottando uno stratagemma che ha fatto salire vertiginosamente la vendita del vinile online. La parola magica è “AutoRip”. L’utente decide di acquistare un vinile oppure anche un cd su Amazon e si vede recapitare gratis anche il file Mp3 relativo all’acquisto. Gli Mp3 vengono aggiunti automaticamente alle librerie Cloud Player dei clienti e potranno dunque essere riprodotti oppure scaricati. Inoltre chi ha acquistato musica da Amazon a partire del 2010 otterrà i file relativi al materiale acquistato. Lo scorso giugno la formula AutoRip è stata lanciata anche in Italia. Avere una libreria su Cloud Player vuol dire potersi portare la propria musica preferita ovunque, basta avere un dispositivo tipo Kindle, smartphone, tabloid Android, iPhone, iPad, iPod touch e qualsiasi browser web. E se proprio ci sentiamo perseguitati dalla nostra musica preferita, allora possiamo ritornare al caro vecchio vinile, quando siamo in casa. Via le mani dalle tasche, non dobbiamo estrarre nulla. Ci basterà pensare a quale fra le tante canzoni che ci portiamo ovunque, vorremmo riascoltare alla vecchia maniera. E allora basterà mettere su il caro vecchio vinile del nostro cantante preferito e immergersi come in un sogno, cullati da quella melodia mista al fruscio dei nostri più cari ricordi.

BICI, VINILE ED OSPITI AL PIGNETO

http://www.romanotizie.it/bici-vinile-ed-ospiti-all-aperitivo-domenicale-dello-yeah-al-pigneto.html

BICI, VINILE ED OSPITI ALL’APERITIVO DOMENICALE DELLO “YEAH!” AL PIGNETO

Domenica 27 ottobre, dalle ore 19 alle 23, prende il via “Biker’s Vinyl Poetry”, l’aperitivo domenicale dello “Yeah!” www.yeahpigneto.com al Pigneto (Roma), in via Giovanni De Agostini 41.

L’evento prevede un aperitivo vintage con DJ set a cura di Ecta Silecta, un record corner di vinile amatoriale con installazione su bicicletta e un happening unplugged con ospite Alessandro Salvioli degli Stolen Car.

Una serata ideata da Enrico Pietrangeli in collaborazione con lo Yeah! e Blutopia per informalmente intrattenerci improvvisando nella spontaneità dello stare insieme e realizzata in sinergie con la trasmissione radiofonica “Love, Peace and Bike” e i tutti suoi ospiti che torneranno dal vivo per interagire coi presenti.

Per amanti della bici, dei vinili e non solo … Shankar Nath Baba, per l’occasione, presenzierà con un breve rito inaugurale all’evento. Info: 0664801456.

Vinile: Da Oggetto Dimenticato A Tesoro Ambitissimo!

http://www.freeopinionist.com/2013/10/21/vinile-da-oggetto-dimenticato-a-tesoro-ambitissimo/

Vinile: Da Oggetto Dimenticato A Tesoro Ambitissimo!

Hai una raccolta di vecchi LP? Potrebbe valere qualcosa. Quello del vinile è un mercato in continua espansione. Trainato, inaspettatamente, dai più giovani.

Sarà capitato a molti di mettere le mani sulla vecchia collezione di vinili del nonno, o magari di un amico stanco di avere la cantina ingombra di vecchi cartoni. In questi casi si spera sempre per il colpo gobbo: scovare nel mucchio uno o più dischi rari che valgano una fortuna. In realtà, nella maggior parte dei casi ci si trova davanti a un’amara delusione. I singoli EP o LP valgono pochi euro e vendere l’intera raccolta può essere remunerativo, ma molto difficile. I pezzi rari saranno forse uno su cento, se non meno. E il dubbio resta: collezionare vinili può essere un investimento valido?

I dati di mercato sono incoraggianti. Il report 2013 della Federazione internazionale dell’industria fonografica (Ifpi) mostra come le vendite di vinili abbiano raggiunto il picco più alto dal 1997 a questa parte. Nel 2012, gli appassionati di musica da tutto il mondo hanno speso 171 milioni di dollari in dischi vecchi e nuovi, in aumento del 50% circa rispetto all’anno precedente. Il problema degli investimenti in beni da collezionisti, però, è che il loro prezzo è strettamente legato all’esistenza di una comunità di appassionati. Nel caso dei vinili, molti temono che gli LP e gli EP abbiano valore sentimentale soltanto per la generazione over-40 e over-50. Cosa accadrà quindi tra qualche decennio, quando per ragioni demografiche il numero dei collezionisti si assottiglierà sempre più?

In realtà, questi timori sembrano infondati. Stando a un’indagine di Icm Research condotta in Gran Bretagna in occasione del Record Store Day (la “giornata del vinile”, tenutasi il 20 aprile), i classici 33 giri riscuotono sempre più successo presso gli under-30. Nel mese di marzo 2013, un consumatore su venti ha comprato almeno un disco in vinile. Ma la percentuale sale al 15% (circa uno su sette) se si prende in considerazione soltanto la fascia di età che va dai 18 ai 24 anni.

Insomma, sarebbero proprio i giovani a guidare la crescita del mercato dei dischi tradizionali, almeno in UK. Non è detto che il mercato britannico rifletta le tendenze italiane, ma almeno si può escludere lo scenario più pessimista: la comunità globale degli estimatori dei vinili non sembra destinata ad esaurirsi nel giro di qualche decennio e ci sarà sempre qualcuno disposto ad accaparrarsi un LP da collezione al giusto prezzo.

Quali vinili rappresentano l’investimento migliore? Come sempre, valgono le regole tradizionali del collezionismo: più è rara e ricercata un’edizione, più alto sarà il suo valore. Migliori le condizioni del disco, migliore la valutazione. Una volta stabiliti questi termini, si può iniziare la caccia nei mercatini e presso i rivenditori specializzati. I vinili più richiesti sono quelli degli anni ’60: gli originali dei Beatles e dei Rolling Stones spuntano sempre buone quotazioni, ma anche i Led Zeppelin e Bob Dylan sono particolarmente richiesti. I prezzi vanno dai 20 a più di 20mila dollari, a seconda delle edizioni.

In alternativa si può puntare sulle band reggae o pop poco note al grande pubblico, ma molto apprezzate dagli amanti del genere. Anche i vinili degli anni ’90 possono spuntare buoni prezzi tra i collezionisti, perchè all’epoca la produzione era al suo minimo storico e quindi è più difficile reperire esemplari originali di singoli e album dell’epoca. Ovviamente bisogna puntare su edizioni limitate o a bassa tiratura. Per andare sul sicuro si può fare riferimento a un catalogo dedicato che riporti i prezzi dei vinili. La bibbia dei collezionisti è probabilmente la rivista brit Record Collector, ma c’è anche un Popsike, un database gratuito che permette di cercare tra i risultati di oltre 4 milioni di aste di dischi: forse il modo più rapido per scoprire se avete fatto un affare, o preso una bufala.

Fonte: Wired